Positivo il primo incontro al Miur con Valeria Fedeli
Positivo il primo incontro al Miur con Valeria Fedeli

A dispetto delle critiche mosse verso i suoi titoli di studio, l’incontro al Miur con Valeria Fedeli pare abbia dato una certa positività ai sindacati, che lo definiscono come uno scambio tranquillo e pacifico. Riportiamo di seguito il responso della Uil con i commenti di Pino Turi, in merito ai contenuti e al clima riscontrato ieri 19 dicembre al Miur.

Responso Uil su incontro al Miur tra sindacati e Valeria Fedeli

Sull’incontro al Miur con Valeria Fedeli, la Uil riferisce:
“«E’ il contratto che deve modificare gli errori della legge. Abbiamo un accordo con il Governo per questo. Partiamo da qui» E’ questa in sintesi la posizione della Uil scuola illustrata oggi dal segretario generale, Pino Turi, nel colloquio con il ministro dell’istruzione Fedeli.
Un incontro franco, durato una mezz’ora. Nessuna ‘lista della spesa’ per la Uil Scuola, ma la definizione di un metodo di lavoro all’insegna della correttezza e della disponibilità, concordato con il ministro –ben orientato e determinato a risolvere concretamente i problemi, osserva Turi – che ha dichiarato la propria volontà di ricucire un rapporto positivo con il mondo della scuola.
Mobilità (chiamata diretta), utilizzo del salario accessorio (bonus docenti), valutazione del personale docente e dirigente, formazione: sono le materie che la legge ha sottratto alla contrattazione e ad essa vanno ricondotte. Riguardano tutti i lavoratori della scuola: dirigenti; docenti; personale ATA che rappresentano l’elemento costitutivo della scuola dell’autonomia.
Bisogna ristabilire gli equilibri dei rapporti decisionali, in funzione delle norme costituzionali, tra organi monocratici e organi collegiali della scuola. Questo – aggiunge Turi – è il nucleo della questione.
Il contratto – ribadisce Turi – deve agire su questi temi che hanno ricadute sul lavoro delle persone e riflessi diretti sull’efficienza del sistema scolastico.
Riguardo poi all’attuazione delle deleghe previste dalla legge 107, attraverso sinergie, condivisioni ed anche una eventuale proroga dei termini, si potranno individuare gli strumenti utili per la soluzione dei problemi aperti, come quello del reclutamento che resta l’obiettivo fallito della legge stessa.”
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