Maltrattamenti ai danni dei minori durante le attività didattiche
Maltrattamenti ai danni dei minori durante le attività didattiche

L’ennesimo caso di percosse e maltrattamenti ai danni di piccoli studenti, causati, ancora una volta, da una maestra in una scuola dell’infanzia di Crotone. Gli atteggiamenti violenti dell’insegnante sono abbondantemente documentati dalle riprese video. La maestra è stata ripresa, infatti, dalle telecamere a circuito chiuso, nascoste e posizionate all’interno dell’aula scolastica dove la stessa svolgeva il suo importante e delicato lavoro di formatrice.

I primi sospetti dei genitori: pianti notturni e ritrosia nel voler andare a scuola

Questi due atteggiamenti, nei più piccoli, rappresentano, senza ombra di dubbio, dei veri e propri indizi o campanelli d’allarme che dovrebbero mettere in guardia tutti i genitori. In particolare, le cronache di questi anni ci hanno abituato a ritenere indispensabile per le famiglie osservare e vigilare con attenzione il comportamento anomalo dei propri figli. Sono proprio tali comportamenti che sicuramente indicano momenti di difficoltà affrontati dai più piccoli. Ma vediamo, nel dettaglio, come si sono svolti i fatti.
Allarmati dagli atteggiamenti strani e dai racconti che qualche piccolo alunno ha descritto dettagliatamente alla propria mamma, molti genitori si sono subito allarmati, fino al punto di denunciare i loro sospetti alle forze dell’ordine. Le autorità, a questo punto, hanno installato all’insaputa di tutto il personale scolastico le telecamere nascoste, al fine di documentare i gravi fatti che si presumeva accadessero in alcune classi. Con sorpresa le immagini non lasciano dubbi: sono continui e reiterati i maltrattamenti che in quelle classi e in presenza della stessa insegnante si ripetevano puntualmente ogni santo giorno.

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Le riprese video non lasciano dubbi: i maltrattamenti della maestra erano pesanti

Da quello che si può vedere direttamente in un video, postato in queste ore sul sito dell’Agenzia di stampa La Presse, la donna aveva assunto un atteggiamento insofferente e intollerante nei confronti dei suoi piccoli alunni, tanto che al minimo non nulla la stessa afferrava per un braccio o per la spalla l’intimorito discente, lo strattonava e utilizzava, ad alta voce, aggettivi ed epiteti poco carini nei confronti degli stessi.
Dal racconto dei genitori esce fuori una storia atroce che, a quanto pare, andava avanti da molti mesi. I loro figli, come spesso è capitato in episodi simili, avevano ritrosia nel recarsi a scuola per svolgere le normali attività didattiche giornaliere. Non solo, ma qualche genitore, insospettitosi da questo rifiuto netto da parte dei propri figli ha notato persino un irrefrenabile pianto notturno, il quale non lasciava dubbi circa la presumibile motivazione.
La maestra, quasi immediatamente, è stata sospesa dal Dirigente Scolastico della scuola dove prestava servizio, con un’accusa grave che la segnerà per sempre: maltrattamenti continuati ai danni di minori e dovrà per questo subire anche un regolare processo.

Telecamere nascoste: un buon deterrente per fare chiarezza su quello che avviene tra i banchi di scuola

Anche questa volta, fortunatamente, le riprese video hanno permesso di escludere qualsiasi dubbio o fraintendimento circa le indubbie responsabilità della (ex) formatrice, la quale dovrà rispondere davanti al Giudice di una condotta inqualificabile, sia come persona che come professionista della formazione. Ancora una volta questi racconti lasciano l’amaro in bocca, soprattutto perché minano fortemente la credibilità di un comparto lavorativo che nulla vuole avere a che fare con lo squallore e gli aberranti comportamenti della maestra, argomentati e circostanziati dai fatti tristemente visti e raccontati.