Ultime notizie scuola, giovedì 22 dicembre 2016: Istat denuncia crollo stipendi personale scolastico
Le ultime notizie scuola di oggi, giovedì 22 dicembre 2016, riguardano, ancora una volta, la drammatica questione degli stipendi del personale docente e Ata, bloccati ormai da diversi anni. Secondo gli ultimissimi dati Istat, la situazione è diventata ormai insostenibile: infatti, le retribuzioni del personale della scuola sono crollate del venti per cento negli ultimi dieci anni.

Ultime notizie scuola, giovedì 22 dicembre 2016: Istat denuncia crollo stipendi personale scolastico

In dettaglio, secondo l’indagine dell’Istituto Nazionale di Statistica effettuata sulle retribuzioni contrattuali, è emerso che le retribuzioni contrattuali orarie hanno fatto registrare un miserevole incremento tendenziale dello 0,5% per i dipendenti del settore privato (0,3% nell’industria e 0,8% nei servizi privati), mentre la variazione è stata addirittura nulla per i lavoratori dello Stato. Anzi, occorre registrare l’incremento più basso dall’inizio delle serie storiche, il 1982, quindi degli ultimi 34 anni.

Anief su stipendi personale docente e Ata: ‘Accordo su cifre ridicole, non risolveremo nulla’

Commentando la drammaticità della situazione degli stipendi del personale scolastico, il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha sottolineato come “in tutti questi anni non è stata corrisposta ai lavoratori statali nemmeno quell’indennità prevista per legge. Così non è andata e oggi ci ritroviamo con gli stipendi pubblici sovrastati anche dall’inflazione di quasi il 20 per cento. L’intesa politica per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, sottoscritta a fine novembre, che se verrà tradotta nel contratto, non solo porterà cifre ridicole nelle tasche dei dipendenti pubblici, ma nemmeno sanerà la mancata assegnazione dell’indennità prevista in mancanza di contratto”.

Dipendenti pubblici costretti ad aspettare il doppio del tempo per il rinnovo del contratto

Da segnalare, infine, che, sempre secondo l’Istat, se un lavoratore italiano con il contratto scaduto, in media è costretto ad aspettare tre anni e mezzo per il rinnovo (42,1 mesi a novembre), l’attesa raddoppia per i dipendenti pubblici. Ai nostri gentili lettori le opportune e giustificate considerazioni e giudizi.

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