Ultime notizie scuola, venerdì 23 dicembre: Anief, Pacifico 'Serve un ministro credibile'
Le ultime notizie scuola di oggi, venerdì 23 dicembre, riguardano la situazione politica del Paese, fattore estremamente legato alle problematiche che sta vivendo la scuola pubblica italiana. Le dimissioni di Renzi non hanno portato al cambiamento auspicato e fortemente voluto da chi ha espresso il proprio NO alla riforma costituzionale.
Ne è prova il nuovo esecutivo Gentiloni, dove seppur si è proceduto al ‘congedamento’ del ministro Giannini, è stato affidato a Valeria Fedeli il compito di risollevare le sorti dell’istruzione italiana: un ‘personaggio’ ritenuto inidoneo per tale compito, non soltanto per le brucianti polemiche relative al titolo di studio del neo ministro.

Ultime notizie scuola, venerdì 23 dicembre: Anief, Pacifico ‘Serve un ministro credibile’

A questo proposito, è intervenuto il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico che sottolinea quanto sia necessario operare un altro cambiamento a Viale Trastevere. Ecco perchè, rivolgendosi al premier Gentiloni, Pacifico afferma: ‘Serve un Ministro credibile e avulso dalla riforma che ha fatto cadere Renzi. Si deve avere ben chiaro in mente che il personale della scuola è di gran lunga la categoria più presente nell’amministrazione pubblica: questi lavoratori sono stati determinanti nella débacle a cui è andato incontro il Governo lo scorso 4 dicembre. Ignorare questo risultato inequivocabile nella scelta del nuovo primo ‘inquilino’ del Miur sarebbe un grave errore. A viale Trastevere deve arrivare un esponente capace di realizzare un dialogo costruttivo con chi opera nella scuola ogni giorno, per avere un filo diretto con insegnanti, personale tutto, studenti e famiglie: esattamente il contrario di quanto fatto dall’ultimo esecutivo che si è tenuto stretto le proprie convinzioni sbagliate su meritocrazia e chiamata diretta, salvo rimetterle in discussione quando ormai era troppo tardi.’

Al Miur, un ministro che operi senza condizionamenti per liberare la scuola dalla zavorra della legge 107

‘Per questi motivi – prosegue Marcello Pacifico – è indispensabile individuare qualcuno con esperienza diretta nella scuola, oltre che con un alto spessore culturale ed etico, che non abbia condizionamenti nel superare, con una contro-riforma, quei provvedimenti dannosi approvati contro il volere della stragrande maggioranza degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica: attraverso obiettivi semplici e condivisi, si potrebbe davvero voltare pagina e risollevare un settore chiave per il presente e per il futuro del Paese. Pensare, invece, di rilanciare il sistema d’istruzione senza liberarsi della zavorra delle norme della Legge 107 significherebbe perseverare nello sbaglio”.