consigli di classe

Sulla disciplina dei consigli di classe e dei collegi docenti ci giungono diverse segnalazioni da parte di diversi colleghi. Molto spesso sono costretti a prolungare la durata della partecipazione a queste riunioni. In particolare si chiede di sapere se l’orario destinato questi consigli e/ collegi può durare oltre il previsto. Come è noto, la disciplina normativa prevede un limite massimo di 40 + 40 ore che non può essere sforato. Eventuali prolungamenti di questo orario vanno deliberati dalla maggioranza dell’assemblea. Questo può verificarsi se si ritiene necessario approfondire gli argomenti trattati.

Limite tassativo

I docenti devono sapere che le attività in questione comportano obbligo di partecipazione. Ciò vale anche nel caso in cui i collegi docenti (o i consigli di classe) ricadano nel giorno libero. Le eventuali eccedenze di ore vanno calcolate in base a quanto deliberato dalle assemblee. Una eventuale assenza da tali riunioni va giustificata. Si tratta di comportarsi cioè come si fa con le lezioni. All’uopo vanno prodotti certificati medici, ferie, permessi per motivi personali, etc.. Ma rimane fermo il limite delle 40 ore oltre il quale si parla di straordinario. Per il computo in caso di spezzoni, queste andranno calcolate in misura proporzionale all’orario settimanale.

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Cosa dice la Legge

Esiste una giurisprudenza che conferma l’obbligo di retribuire le ore suppletive dedicate ai collegi. Circa l’obbligo di corrispondere lo straordinario si è pronunciato il Tribunale di Torino lo scorso 28 gennaio 2016. Con sentenza numero 164 si statuisce l’inadempienza contrattuale da parte della P.A. la richiesta di prolungare la presenza. Eccedere l’orario di 40 ore annuali comporta l’onere per questa di retribuire lo straordinario. A chiarire che l’aumento riguarda solo la parte tabellare dello stipendio ci sono due diverse sentenze. Una è del tribunale di Trieste e l’altra è della Cassazione.

Esclusione dell’indennità integrativa

Quanto sentenziato dal Tribunale di Trieste (7 marzo 2013) e dalla Cassazione (25 gennaio 2011) rimuove i dubbi di costituzionalità. Il compenso spettante per le ore di insegnamento eccedenti l’orario d’obbligo è statuito con riferimento al solo stipendio tabellare.