Mobilità, finalmente il Miur e i Sindacati firmano l'accordo per i prossimi trasferimenti
Mobilità, finalmente il Miur e i Sindacati firmano l'accordo per i prossimi trasferimenti

La trattativa sulla mobilità, tutto sommato, si è conclusa in poco tempo, nonostante i timori dei sindacati e dello stesso Ministero su alcuni punti che sembravano quasi insormontabili. Ma facciamo il punto della situazione su quello che le parti hanno siglato.

Le principali novità dell’accordo del 29 dicembre 2016

Nelle prossime ore sia le parti sindacali, in maniera congiunta, che lo stesso Miur pubblicheranno in maniera ufficiale i punti che hanno visto le maggiori intese tra i due fronti della trattativa. Ovviamente queste sono solo indiscrezioni ma in linea di massima dovrebbero rispettare a pieno l’accordo siglato nella tarda mattina di oggi 29 dicembre 2016: Abolizione del vincolo triennale per i trasferimenti; mobilità da ambito territoriale a scuola e viceversa; revisione delle tabelle dei punteggi relativamente al servizio pre ruolo; percentuali del contingente disponibile da destinare sia alla fase di mobilità che delle nuove assunzioni.

Mobilità 2017/18: superamento del vincolo triennale

Superamento del vincolo triennale e trasferimento su max 5 scuole. Tutto il personale docente, di ogni ordine e grado, potrà presentare istanza di mobilità scegliendo, tra 15 preferenze possibili, in particolar modo si potranno indicare: max 5 scuole e max 10 ambiti territoriali oppure provincie, senza per questo tener conto del precedente vincolo triennale sulla permanenza presso la sede di titolarità.
Una vittoria, a quanto pare, per le sigle sindacali che hanno tenuto banco alle pressioni del Miur sulla spinosa questione dei trasferimenti da scuola a scuola e soprattutto sulla questione del vincolo triennale, argomento che ha sollevato più di tutti le polemiche più aspre da parte dei docenti deportati.

Le tabelle di valutazione dei punteggi: servizio pre ruolo equiparato a quello di ruolo

Un altro importante traguardo dei sindacati impegnati in questo aspro confronto è rappresentato dalla possibilità concessa da parte del Miur di revisionare, in fase di riscrittura del nuovo CCNL sulla mobilità 2017/18, le tabelle di valutazione dei punteggi, inserendo anche il servizio prestato dai docenti nel loro servizio pre-ruolo. Un altro passo avanti in vista delle contestazioni che si erano evidenziate durante questo ultimo anno. I sindacati, di contro, nulla hanno potuto fare circa la questione della valutazione del punteggio per quanto riguarda il servizio prestato presso le scuole paritarie.
Nonostante tutto però il dato riguardante l’equiparazione del servizio pre ruolo a quello effettivo in ruolo farà si che molti insegnanti di sostegno avranno la possibilità di rientrare sul proprio posto comune, dato che, con questa novità gli stessi docenti potranno cumulare ‘in un sol colpo’ i famosi cinque anni di permanenza sul posto di sostegno.

Trasferimenti da Ambito territoriale a scuola e viceversa

Il terzo aspetto, ben augurante per migliaia di docenti, è rappresentato sicuramente dal punto relativo ai trasferimenti, attraverso il passaggio di titolarità tra ambito territoriale a scuola e viceversa. Tale questione ha sollevato molte polemiche nei mesi passati e ha indotto taluni insegnanti a promuovere delle vere e proprie azioni giudiziarie su tale fronte. Il tema è complesso e dato che lo stesso si sposa con quello della famigerata ‘chiamata diretta‘, questione ritenuta spesso priva di trasparenza e del tutto imparziale, le parti hanno deciso congiuntamente di ‘congelare’ la questione, soprattutto per i tempi troppo stretti a loro disposizione. La problematica è troppo complessa e, a quanto sembra, sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da concordare successivamente tra le parti. Questo sembra il punto debole dell’accordo di oggi ma, nel complesso, si può ritenere soddisfacente quanto finora fatto da entrambi gli schieramenti che erano seduti al tavolo delle trattative.
A tal proposito, sia i sindacati che il Miur, hanno ritenuto, per una migliore definizione della questione e con il massimo consenso di tutti, che la spinosa questione della ‘chiamata diretta’ sarà regolamentata e disciplinata attraverso una specifica contrattazione, in attesa che tutte le sigle sindacali stabiliscano ed avanzino le richieste specifiche che intendono promuovere al Miur per superare i problemi di trasparenza finora emersi e di cui tutti sono a conoscenza.

Le percentuali per la nuova mobilità 2017/18: 60% neo immessi, 30% mobilità e 10% passaggi di ruolo e cattedre

Infine, l’ultima novità è rappresentata dalle percentuali del contingente disponibile da destinare sia alla fase di mobilità che delle nuove assunzioni. Le parti hanno concordato che il 60% dei posti disponibili sarà riservato ai nuovi docenti da immettere in ruolo, il 30% della disponibilità sarà riservata per la mobilità provinciale ed interprovinciale ed il restante 10% alla mobilità professionale, cioè anche per i passaggi di ruolo o di cattedre dei docenti già in servizio.
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