Compiti assegnati dai professori durante le vacanze
Compiti assegnati dai professori durante le vacanze

Giunge alla nostra redazione una lettera da parte di un docente esasperato per gli innumerevoli articoli contro gli insegnanti che assegnano i compiti ai loro alunni durante le vacanze natalizie.

La Lettera, una denuncia: ‘gli studenti non studiano più, non solo durante le vacanze di Natale’

Si parla tanto in questi giorni dei compiti che qualche integerrimo insegnante assegna ai suoi alunni per la pausa natalizia, ma la realtà è rappresentata dal fatto che molti di questi non studiano più, purtroppo, neanche durante tutto l’anno scolastico. La verità, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti.
Diciamolo pure che la maggior parte degli insegnanti hanno le mani legate, in tutti i sensi – Qui il problema sembra essere collegato alla posizione dittatoriale che molti docenti assumerebbero nei confronti dei loro studenti, ma il vero problema non è quello. Quello più grave, invece, sta nel fatto che le famiglie, a furia di accudire e custodire i propri figli in tutti i sensi, stanno responsabilmente e inconsapevolmente impedendo loro, con l’eccessiva indulgenza, di abituarli a studiare regolarmente e costantemente sui libri di testo. A tal proposito, ogni giorno i docenti ripetono ai loro alunni la stessa cosa: perché non hai fatto i compiti? La risposta è sempre la stessa: ‘non ho il libro’. In verità il libro c’è l’hanno ma non sanno neanche dove lo hanno messo. E qui, subito la solita ‘romanzina’: ma che senso ha sprecare i soldi per i libri se poi non li utilizzate? A questo punto, subito un’ammissione: ‘in realtà il libro non l’ho neanche aperto Prof.’. E ancora si tenta di dare la colpa ai poveri insegnanti? Tutto questo è assolutamente pazzesco.
Questa è, paradossalmente, l’opinione che molti insegnanti hanno dei loro studenti. Il problema si verifica puntualmente nella scuola dell’obbligo ma casi simili si verificano anche nelle scuole secondarie di secondo grado.
Durante le settimane scorse, gli articoli su questo argomento si sono moltiplicati come i funghi fino all’esasperazione ma nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno. Alcuni studenti, addirittura, non hanno mai aperto i loro libri e si rifiutano persino di portarli a scuola. Ma di quali compiti stiamo parlando? Alcuni alunni non hanno neanche la voglia di scrivere un riassunto, non per la mancanza del libro di testo, ma perché non sanno di che si sta parlando anche durante la lezione.
E tutto questo capita con il beneplacito di buona parte dei genitori. Alcuni di questi, durante i consigli di classe si sono permessi di richiamare persino il collega di Arte e Immagine, reo di aver lasciato per casa, ai loro figli, più di 8 pagine. Ebbene, il collega ha subito risposto alle mamme infuriate che le otto pagine dello scandalo, nella fattispecie, si sarebbero ridotte a non più di tre pagine, dato che un libro di testo di Arte è, solitamente, pieno zeppo di immagini e illustrazioni, le quali, a volte riempiono persino intere pagine.
Un’ulteriore testimonianza, insomma, che conferma con certezza che neppure i premurosi genitori (così si definiscono) guardano con attenzione e perizia le attrezzature, i libri o le pagine assegnate ai loro figli dall’insegnante. Questa è, purtroppo, la triste situazione che è in atto nelle scuole italiane. Il potere delle famiglie ha definitivamente defenestrato l’unica prerogativa per il quale valeva la pena svolgere con piacere la professione di insegnante.
S.L., Palermo

Aboliamo ufficialmente i compiti per casa, visto che passiamo molte ore tra i banchi di scuola

Tuttavia, ci si interroga ancora sulla validità o meno dei compiti assegnati per casa. In effetti bisognerebbe scegliere tra due possibili soluzioni: o ritornare alla settimana normale, assegnando i compiti per casa o rimanere con la settimana corta con la riduzione drastica dei compiti, visto che gli stessi si fanno a scuola durante le lunghe attività didattiche e considerato che sia gli alunni che i professori passano molto più tempo tra le mura scolastiche che tra quelle domestiche.
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