Ultime news scuola, sabato 31 dicembre 2016: le parole dell'onorevole Malpezzi

A proposito dell’accordo sulla mobilità docenti, l’onorevole Simona Flavia Malpezzi ha pubblicato un post sul proprio profilo personale Facebook all’interno del quale l’esponente del Partito Democratico esprime tutta la propria soddisfazione per la volontà di sedersi intorno ad un tavolo per risolvere questioni rimaste irrisolte. L’onorevole Malpezzi ha elencato i ‘molti elementi significativi’ che si possono trarre dall’intesa tra il neo ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e i sindacati. Vediamo quali sono le sue considerazioni.

Ultime news scuola, sabato 31 dicembre 2016: le parole dell’onorevole Malpezzi

Si parte dalla possibilità per tutti di presentare domanda di mobilità scegliendo tra scuola, ambito o provincia. Gli insegnanti potranno presentare domanda fino a 5 scuole e 10 ambiti territoriali. Inoltre, tutti i docenti -indipendentemente dall’anno di assunzione- potranno presentare domanda di trasferimento.
In poche parole, ha spiegato l’onorevole Malpezzi, se un docente che insegna a Novara non dovesse trovare un posto a Napoli potrà segnalare anche province vicine. Secondo le stime saranno quasi 50 mila i docenti che potranno trasferirsi e tornare verso casa.
Il 60% dei posti disponibili sarà assegnato alle nuove assunzioni, il 30% alla mobilità, il 10% alla mobilità professionale. La volontà è quella di trovare un punto di caduta tra le aspettative dei precari e quelle dei docenti di ruolo. Questa rappresenta una scelta fondamentale che, insieme alla trasformazione di migliaia di posti dell’organico di diritto in organico di fatto, consentirà a molti insegnanti di avvicinarsi a casa rendendo, inoltre, più stabili gli organici e aumentando il numero delle assunzioni. Credo che l’accordo sulla mobilità consentirà in tempi rapidi il definitivo esaurimento delle GAE, come abbiamo sempre detto.

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Punteggio preruolo equiparato a quello di ruolo, obiettivo garantire continuità didattica

Finalmente è stato equiparato il punteggio pre-ruolo a quello di ruolo: ciò determina la parità di trattamento tra il punteggio degli insegnanti precari e di quelli titolari valorizzando il servizio prestato e l’esperienza maturata prima di entrare in ruolo.
E’ stata fornita un’interpretazione sull’incarico triennale: i docenti, infatti, potranno presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico ma da quello successivo saranno titolari di incarico triennale. In questo modo resta fermo l’obiettivo di garantire continuità didattica agli studenti e la possibilità alle scuole di realizzare il PTOF attraverso la valorizzazione delle risorse (umane, professionali, territoriali, tecnologiche) che hanno a disposizione, valorizzandole al meglio.
Per quanto riguarda la chiamata per competenze, essa sarà regolamentata in un parallelo percorso di contrattazione. L’impegno comune è quello di garantire da una parte il rispetto dei principi di regolarità e trasparenza e, dall’altra, l’assegnazione alle scuole dei docenti più adatti per realizzare il piano dell’offerta formativa. Credo ancora fortemente nel rilancio dell’autonomia e per questo spero che nei prossimi mesi si aggiustino anche tutti gli errori commessi nell’assegnazione dell’organico di potenziamento che potrà essere uno strumento davvero fondamentale per ampliare e migliorare la qualità dell’offerta formativa.

Obiettivo ‘Mettere ordine non rinunciando agli elementi positivi della Buona Scuola’

Infine, con il milleproroghe è stato disposto al 2019/2020 il termine ultimo per chi non è abilitato e voglia comunque insegnare ed iscriversi alle graduatorie di istituto e di circolo.
Il nostro obiettivo dei prossimi mesi deve essere quello di mettere ordine non rinunciando agli elementi assolutamente positivi introdotti con la Buona Scuola ma che, purtroppo, per una serie di deroghe non hanno potuto dispiegare i propri effetti positivi. In questo senso, penso sia importante condurre in porto la delega sulla formazione iniziale e il reclutamento che consentirà di introdurre anche le norme per la fase transitoria con cui sono certa daremo le risposte che gli insegnanti precari aspettano. L’obiettivo resta sempre lo stesso: dare una scuola migliore e di qualità a tutti i nostri bambini e ragazzi. Un Grazie alla Ministra Fedeli che, nonostante le polemiche seguite al conferimento dell’incarico, ha dimostrato una grande capacità di mediazione e di ascolto e di comprensione dei processi e a tutto lo staff di Davide Faraone che ha lavorato con serietà e passione.
Da qui si riparte. Insieme.