Il piano transitorio per le graduatorie di istituto

Il piano transitorio che consenta ai docenti abilitati di scorrere in ruolo diventa adesso lo strumento attraverso il quale il Pd cerca di ritrovare quei consensi che ha perso dopo il varo della riforma scolastica. Apprendiamo che l’on. Camilla Sgambato del PD, dopo le esternazioni della Malpezzi sull’imprescindibilità di una approvazione di piano transitorio, si esprima in merito parlando nel contesto più generale della nuova legge sul reclutamento e sulla formazione iniziale; “saranno introdotte le norme transitorie che consentiranno la vostra immissione in ruolo nei prossimi anni (fino alla messa a regime del nuovo sistema)”.

I reali motivi dietro le dichiarazioni del PD

Queste affermazioni hanno soltanto uno scopo: recuperare voti e consensi. Renzi ha fretta di andare subito al voto e l’ordine di scuderia imposto ai suoi seguaci è quello di ritornare a fare propaganda la dove il suo governo ha fallito: la scuola appunto. E del resto, il recente accordo sulla mobilità aspramente criticato dal vicepresidente dell’ANP, che in esso individua un ripudio di un passo fondamentale della 107 (il vincolo triennale sulla mobilità interprovinciale), sta lì a testimoniarlo. Nastrini rossi e Gae infanzia storcono il naso ma intanto incassano un contentino. Per quale oscuro motivo il Pd dovrebbe approvare adesso una fase transitoria con esonero dal concorso?

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Parola d’ordine: coesione e sinergia

Ciò che i docenti precari devono fare adesso è quello di non ascoltare queste sirene, abbandonare i particolarismi, i personalismi e il disfattismo per lavorare insieme ad una proposta alternativa. Solo una larga condivisione di un progetto che parta dal basso è in grado di produrre un risultato di rilievo. E realizzarla è possibile nella misura in cui ci si crede. La proposta deve contenere misure particolari anche per i docenti della III fascia che consentano loro di abilitarsi e inserirsi al volo nella fase di scorrimento in ruolo. Moltissimi di loro hanno più di 36 mesi di servizio, fanno supplenze la dove nessuno vuole andare e lavorano gomito a gomito con i colleghi di ruolo. Va previsto per loro un percorso abilitante veloce, economico e qualificante.