Ultime notizie scuola, lunedì 2 gennaio 2016: Anief, il governo Gentiloni fa dietrofront e ripara
La riapertura delle graduatorie di istituto, di fatto approvata dal governo Gentiloni attraverso il decreto Milleproroghe (in attesa dell’Ok del Parlamento), riapre la questione degli aspiranti docenti laureati utilizzati dai dirigenti scolastici in qualità di supplenti. Un importante cambio di direzione, quello che sposta all’anno scolastico 2019/2020, l’impossibilità di potersi iscrivere nelle graduatorie di istituto, se non in possesso del titolo abilitativo.

Ultime notizie scuola, lunedì 2 gennaio 2016: Anief, il governo Gentiloni fa dietrofront e ripara

Anief, a questo proposito, parla di importante novità, a patto che poi venga effettivamente convertita in Parlamento: appare chiaro come nelle scuole si sarebbe andati incontro a un indicibile caos proprio per la mancanza di aspiranti docenti presenti in regolari graduatorie. Quindi, presumibilmente nella prossima primavera 2017, sarà possibile inserirsi per l’ultima volta visto che si tratta di un aggiornamento triennale. Nei prossimi giorni, sottolinea il sindacato Anief, verranno presentati agli on‎orevoli e senatori nuove ulteriori proposte emendative, a cominciare dalla proroga per l’inserimento nella fascia aggiuntiva delle GaE dei docenti abilitati. Il nuovo Milleproroghe, comprensivo di emendamenti, dovrà, infatti, essere approvato definitivamente entro la fine del prossimo mese di febbraio.

Marcello Pacifico: ‘Presenteremo altre proposte emendative, come la proroga per inserimento docenti abilitati nella fascia aggiuntiva delle GaE’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato così la riapertura delle graduatorie di istituto: ‘A questo punto è legittimo chiedersi se un laureato può ancora insegnare e inserirsi nelle graduatorie d’istituto, visto che non ha potuto partecipare all’ultimo concorso, essendo evidente il rispetto dello stesso principio di non retroattività della norma? Forse in Consiglio di Stato, i giudici potrebbero cambiare idea ‎per la terza volta, considerato che già a fine aprile avevano accolto l’appello dell’Anief, per poi tornare sui loro passi’.
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