La scuola peggiore d'Europa
La scuola peggiore d'Europa

Il numero 1502 del Venerdì di Repubblica datato 30 dicembre riporta un breve articolo del giornalista Curzio Maltese, che ‘senza peli sulla penna’ fa un’analisi della scuola italiana degli ultimi decenni. Il titolo dell’articolo è “Abbiamo la scuola peggiore d’Europa e una ministra con la laurea inventata” ed è una forte critica allosmantellamento della scuola pubblica italiana”.
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Curzio Maltese: la scuola smantellata e nessuno si ribella

Secondo Curzio Maltese, la scuola italiana è oggetto di un’opera di smembramento che “va avanti da decenni, con vari governi, e non si arresta neppure davanti alla consapevolezza ormai diffusa che nel nuovo mondo la ricchezza delle nazioni dipende dal sapere, come mai prima nella storia. Nell’ultima finanziaria è previsto un altro taglio di 3,9 miliardi all’istruzione, mentre il governo ha deciso di stanziare 20 miliardi per il salvataggio delle banche che si sono giocate le risorse e i risparmi dei cittadini nei casinò della speculazione finanziaria. Per fare ingoiare ai cittadini simili assurdità la propaganda liberista lavora da anni alla distruzione morale della scuola pubblica italiana, che al contrario ha incarnato a lungo, almeno in alcuni settori, un modello di esportazione…si dice che spendiamo troppo per gli stipendi, quando i nostri insegnanti sono i meno pagati d’Europa”.

Questi sono alcuni stralci dell’articolo- denuncia del giornalista che, fa notare, come dopo la privatizzazione e la liberalizzazione la disoccupazione dei giovani è salita alle stelle. Eppure nessuno fa niente, nessuno si ribella. Dagli studenti ai genitori, passando anche per i docenti, secondo lui nessuno si muove. Ma è possibile affermare che i docenti si sono ribellati negli ultimi anni, e sotto certi aspetti anche le famiglie si sono mobilitate con scioperi e proteste. La verità è che a poco è servito contro le decisioni prese dalla sfilza di Governi non eletti dal popolo…
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