Ultime notizie scuola, giovedì 5 gennaio 2017: Toccafondi 'Bonus merito docenti? Non si torna indietro'

Come senz’altro avrete già appreso, il bonus per la valutazione dei docenti è arrivato nelle buste paga dei rispettivi destinatari lo scorso mese di dicembre e chi non lo avesse ancora ricevuto, lo potrà esigere con l’accredito relativo allo stipendio del mese di gennaio.

Bonus merito docenti: possibili correttivi per il prossimo anno scolastico?

A questo proposito, si è parlato molto, negli ultimi giorni, dell’accordo mobilità docenti 2017/8 che molti hanno interpretato come un probabile cambiamento di direzione rispetto alla legge 107, anche se il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha ribadito il pieno appoggio alla riforma renziana.
A questo punto, anche per il bonus che va a premiare i docenti più ‘meritevoli’ e più ‘bravi’, ci si aspetta che possano arrivare dei cambiamenti in corsa, soprattutto per quanto riguarda la procedura di assegnazione del premio.
In merito, è intervenuto il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, che ha sottolineato come non si possa tornare all’anno zero, non si possa abolire. ‘Il merito dei docenti è entrato a scuola e non ne uscirà – ha scritto l’esponente PD che, in ogni caso, non ha escluso correttivi e miglioramenti.

Ultime notizie scuola, giovedì 5 gennaio 2017: Toccafondi ‘Bonus merito docenti? Non si torna indietro’

‘Il 98% dei Comitati ha individuato i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base di tutti e tre i criteri previsti dalla legge per la valorizzazione del merito – ha sottolineato il sottosegretario (confermato) al Miur – e molti istituti hanno dato pesi differenti a tali criteri: qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica nonché del successo formativo e scolastico degli studenti; risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica nonché la collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale. Il 94% dei comitati delle singole scuole ha adottato le proprie scelte all’unanimità.’