Ultime notizie scuola, giovedì 5 gennaio 2016: è morto l'ex ministro dell'istruzione Tullio De Mauro

E’ morto oggi all’età di 84 anni, Tullio De Mauro, ex ministro dell’Istruzione dal 2000 al 2001 nel secondo governo Amato. Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli ha voluto ricordare il noto linguista di origine campana: ‘De Mauro oggi se n’è andato, ma quello che ha fatto per la lingua e la cultura italiana non passerà. – ha dichiarato il nuovo numero uno del Miur – Voglio salutarlo non con un addio, ma con un grazie. Grazie per aver lavorato con passione veramente civile, un aggettivo che molto amava, a contatto con le nuove generazioni; grazie per aver avuto la determinazione di costruire ed esaltare l’identità culturale del nostro Paese; grazie per avere avuto il coraggio di continuare a riformare il nostro sistema d’istruzione per dare respiro alle ambizioni di futuro dei giovani; grazie, infine, per essersi dedicato per decenni all’educazione linguistica di tantissime generazioni di italiane e italiani.

Ultime notizie scuola, giovedì 5 gennaio 2016: è morto l’ex ministro dell’istruzione Tullio De Mauro

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha sottolineato come ‘l’eredità di De Mauro è viva tra gli studenti e i docenti della scuola italiana, nel mondo universitario e in quello della ricerca dove ha apportato contributi assolutamente fondamentali. È viva nella nostra vita di tutti i giorni. È viva e profondamente radicata, perché ormai parte costitutiva del nostro patrimonio culturale. Continueremo a lavorare per mantenerla tale a beneficio delle nuove generazioni, affinché la sua passione e il suo impegno non vengano mai dispersi’.

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Tullio De Mauro, celebre linguista e docente universitario

I contributi linguistici che ci ha lasciato Tullio De Mauro sono importanti. Ricordiamo tra tutti, La Storia linguistica dell’Italia unita uscita da Laterza in occasione del centenario dell’Unità, nel 1961: non una storia della lingua italiana, ma una storia degli italiani e della lingua che essi parlano, la storia di come gli italiani siano diventati progressivamente padroni di una lingua comune, da analfabeti che in gran parte erano. Nel 2001 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Per l’insieme delle sue attività di ricerca, l’accademia nazionale dei Lincei gli ha attribuito nel 2006 il premio della Presidenza della Repubblica. Nel 2008 gli è stato conferito l’Honorary Doctorate dall’Università di Waseda (Tokyo).