Raggi e l'operazione scuole calde

Virginia Raggi prosegue la sua esperienza sulla poltrona del Campidoglio pensando agli studenti e ai professori. A loro è dedicata la prima ordinanza del 2017. Domani riaprono le scuole e l’ondata di gelo che ha colpito la penisola rappresenta l’emergenza principale da affrontare. Roma è sferzata da un vento gelido che ha costretto i Vigili del Fuoco a rispondere ad oltre 100 chiamate di emergenza. L’ondata di maltempo ha prodotto la caduta di alberi, tegole e pezzi di intonaco. Le stazioni della metropolitana sono rimaste aperte per ospitare i senza tetto. Il freddo e il vento gelido di questi primi giorni del 2017 hanno già causato le prime vittime tra i clochard. Per questo motivo il sindaco Raggi ha emesso una ordinanza, denominata ‘scuole calde’.

Operazione ‘scuole calde’

La situazione richiedeva pertanto un intervento urgente per fronteggiare questo abbassamento della colonnina di mercurio con temperature sotto lo zero. Così si decide di giocare d’anticipo per far trovare ai bambini le aule più calde alla riapertura delle scuole dopo le festività. I termosifoni resteranno accesi oggi e domani nei plessi scolastici romani. Questa l’ordinanza del sindaco della capitale che assicura di aver già provveduto alla manutenzione antigelo degli edifici scolastici. I riscaldamenti verranno accesi alle tre e resteranno in funzione un’ora in più rispetto alle 10 previste. Questo già da oggi, domenica 8 gennaio. Oltre all’accensione anticipata, già dalle 6 di domani mattina una squadra di tecnici affronterà eventuali emergenze.

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La dichiarazione del sindaco

“Abbiamo a cuore il benessere dei nostri figli. Per questo, date le basse temperature di questi giorni, ci siamo subito preoccupati di verificare il corretto funzionamento degli impianti termici delle scuole, provvedendo all’accensione dei riscaldamenti immediatamente – dichiara la sindaca Raggi -. Abbiamo agito in anticipo per assicurare scuole calde per i nostri bambini. La cura del territorio passa per la cura dei nostri cittadini, a partire dai più piccoli”