Deleghe scuola e fase transitoria

Delle 9 deleghe della riforma scolastica ne sono state approvate 8. In questo il governo ha inteso completare l’opera del precedente esecutivo a firma Renzi Giannini che si è dimesso dopo l’esito del referendum costituzionale. La delusione dei tantissimi docenti precari ancora nelle graduatorie è palpabile. Ma era difficile immaginare un cambio di passo da parte del governo Gentiloni. Questo non toglie che l’impegno a lavorare sulle deleghe, in previsione di una fase transitoria, debba continuare. Al riguardo Silvia Chimienti pubblica un post sulla sua bacheca fb.

Il post su facebook di Silvia Chimienti

Il 14 gennaio il CdM ha dato il via libera a 8 decreti legislativi, su 9, di attuazione della legge Buona Scuola.
Le deleghe riguardano:
– l’inclusione scolastica;
– la cultura umanistica;
– il diritto allo studio;
– la formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado;
– istruzione professionale;
– scuole italiane all’estero;
– sistema integrato di istruzione dalla nascita fino a 6 anni;
– valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato.
Nonostante il “nuovo” Governo, sull’istruzione, abbia parlato di ‘ascolto’ e ‘confronto’ alla prova dei fatti ha tirato dritto mantenendo le posizioni del vecchio. Nei prossimi giorni si affronteranno le discussioni sulle deleghe approvate, il M5S darà voce a tutti i docenti e cittadini italiani che credono ancora ad una VERA scuola.

Tutelare oltre 300mila docenti precari

Le reazioni dei docenti precari sono diverse tra loro. In esse traspare tutta la rabbia e la delusione per la mancata attenzione alla loro situazione. Ad onor del vero ci sono anche molti commenti improntati alla sfiducia da parte di chi non si è sentito tutelato dall’attività ‘emendatoria’ del M5S. La III fascia che teme di restare esclusa dall’insegnamento ne rappresenta la parte più cospicua. Ricordiamo che in essa ci sono circa 120 mila precari di cui solo un 9% circa possiede almeno 36 mesi di servizio. L’attenzione che il M5S dovrà riporre dovrà coinvolgere l’interesse di tutte le categorie. A partire dai residuali delle Gae, siano essi dell’infanzia che della primaria e secondaria di I e II grado, passando per tutti gli abilitati della II fascia da inserire in ruolo senza concorso.

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