Riforma sostegno, M5S lo definisce il 'fallimento della Buona Scuola'

Secondo un dossier pubblicato da Tuttoscuola, la movimentazione complessiva dei docenti di sostegno (di ruolo per mobilità e non di ruolo per supplenza annua) è stata di oltre 60 mila unità.

Considerando che, attualmente, i docenti di sostegno sono complessivamente 137.501, quei 60 mila insegnanti che hanno cambiato scuola sono stati il 43%, vale a dire che più di due docenti su cinque hanno cambiato scuola, lasciando quindi gli studenti che stavano ‘sostenendo’.
Considerando ancora che quest’anno, grazie al continuo potenziamento dei posti di sostegno, il previsto rapporto di due alunni disabili per ogni docente si è abbassato da 2,0 a 1,7, Tuttoscuola ha quantificato in 100 mila gli alunni disabili che hanno cambiato docente di sostegno.

Riforma sostegno, M5S lo definisce il ‘fallimento della Buona Scuola’

“I numeri del dossier di Tuttoscuola sugli insegnanti di sostegno certificano la situazione drammatica in cui versa la scuola pubblica italiana’. Questa la denuncia dei parlamentari grillini delle Commissioni Cultura della Camera e del Senato, a commento dei dati pubblicati da Tuttoscuola.

‘A pagare il prezzo più alto della piaga della precarietà dei docenti sono soprattutto gli studenti e le studentesse disabili, quelli che avrebbero bisogno di più cura e attenzione e che invece vedono il proprio diritto allo studio inesorabilmente compromesso. La riforma di Renzi, spacciata per la panacea di tutti i mali, ha miseramente fallito anche su questo fronte e ha lasciato i ragazzi disabili e le loro famiglie sempre più soli e abbandonati”

M5S: ’60mila docenti sostegno hanno cambiato posto, il 43% degli alunni disabili il loro insegnante’

‘Il dossier racconta che negli ultimi tre mesi 60 mila docenti di sostegno hanno cambiato posto, con la conseguenza che il 43% dei ragazzi disabili ha cambiato insegnante di sostegno, perdendo così il proprio punto di riferimento. Il danno che viene fatto a questi studenti e alle loro famiglie è enorme. Fatalità vuole che i numeri siano stati diffusi proprio nei giorni in cui il nuovo governo ha varato i decreti legislativi sulla scuola, tra cui anche quello dedicato all’inclusione scolastica degli studenti con disabilità in cui si parla esplicitamente di maggiore continuità didattica. Ma senza un cambio di passo, la continuità didattica è destinata a rimanere una parola vuota, una chimera che questo Paese non è capace di raggiungere: aspettiamo dunque di capire come e con quali risorse l’attuale governo vorrà perseguire questo obiettivo’.

M5S: ‘Garantire continuità didattica sul sostegno’

‘Ricordiamo che da quando siamo entrati in Parlamento – aggiungono gli esponenti del Movimento Cinque Stelle – non abbiamo mai smesso di chiedere al governo un impegno serio proprio per risolvere il problema degli insegnanti di sostegno nella scuola: lo abbiamo fatto con una risoluzione per garantire la ‘continuità didattica’, approvata ma poi ignorata dal governo Renzi; e con numerosi atti con i quali abbiamo chiesto l’assunzione degli insegnanti specializzati sul sostegno sui posti vacanti, al fine di garantire oltre alla continuità, anche la necessaria competenza per una professione tanto delicata’.