Ultime notizie scuola, lunedì 16 gennaio 2017: Valeria Fedeli 'Inaccettabile che le scuole stiano al freddo'

Continuano i disagi, specialmente nelle scuole del Sud, per l’insolita ondata di freddo che ha messo in ginocchio l’intera penisola: i problemi maggiori, però, li stanno avendo gli istituti delle regioni meridionali. A questo proposito, è intervenuto il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli che ha parlato questa mattina, a margine di una manifestazione tenutasi a Salerno, a Palazzo di Città. Il numero uno del Miur ha assicurato, innanzitutto, l’impegno del governo per una scuola di qualità: “Se vogliamo davvero una scuola come tutti vogliono, capace di stare all’interno dei processi e quindi anche delle caratteristiche dei sistemi di istruzione formativi europei, noi abbiamo bisogno che chi deve attuare le riforme le abbia conosciute e condivise perché poi allora diventi efficace”.

Ultime notizie scuola, lunedì 16 gennaio 2017: Valeria Fedeli ‘Inaccettabile che le scuole stiano al freddo’

Il ministro, riferendosi ai gravi disagi che stanno affrontando diversi istituti per la straordinaria ondata di maltempo e di freddo, ha dichiarato: ‘E’ inaccettabile se nelle scuole vi siano le caldaie rotte e i ragazzi e le ragazze debbano seguire le lezioni al freddo. Le risorse in tale senso non competono al ministero della Pubblica Istruzione, però nonostante questo abbiamo subito diramato una circolare ai nostri direttori regionali perché facessero immediatamente una verifica anche delle tipologie ordinarie, in realtà straordinarie, di funzionamento delle scuole.

Valeria Fedeli sulle scuole al freddo: ‘Gli studenti devono stare bene a scuola, al caldo’

‘Con questa ricognizione che abbiamo chiesto a stretto giro di verifica – ha sottolineato Valeria Fedeli – intendiamo parlare e dialogare con gli enti locali e quindi dentro il nostro rapporto con la Conferenza Stato-Regioni. Noi abbiamo messo molte risorse esattamente su tutte le tipologie di intervento sull’edilizia, ma anche questo è un ambito fondamentale da non trascurare, perché noi magari pensiamo a cose fondamentali come la messa in sicurezza delle scuole, alla loro bellezza e funzionalità ma dentro questo c’è anche la caldaia che non può essere rotta. Gli studenti devono stare al caldo e stare bene a scuola”.