I dati di uno studio della Cei sull'insegnamento della religione cattolica
I dati di uno studio della Cei sull'insegnamento della religione cattolica

A quanto pare l’ora di religione cattolica che si insegna a scuola può tirare un sospiro di sollievo. Uno studio condotto dalla Cei, in questi giorni, sullo stato di salute dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane ha rivelato un dato del tutto eccezionale: nell’88% dei casi gli alunni, pur potendo optare per trascorrere quest’ora in maniera alternativa, decidono volontariamente di prenderne parte.

Quasi il 90% degli studenti preferisce seguire l’ora di religione cattolica

La notizia, pubblicata in queste ore dall’Agenzia di stampa Ansa, rappresenta di fatto un dato importante ed interessante. Uno studio, in particolare, ha rivelato tutto questo: quasi il 90% degli studenti, nonostante la non obbligatorietà della scelta, a seguito della modifica al Concordato Stato – Chiesa, preferisce assistere alla lezione di religione. Tuttavia, non tutti gli studenti presenti durante quelle attività appartengono alla religione cattolica.
In questi mesi la Cei, Conferenza Episcopale italiana, ha promosso un’indagine dal titolo “Una disciplina alla prova” di cui oggi vengono, per sommi capi, illustrati i risultati. Tale studio faceva, chiaramente, riferimento all’insegnamento della religione cattolica all’interno della scuola statale e in quella cattolica di ogni ordine e grado. I risultati sono stati illustrati in queste ore a Roma, al palazzo del Laterano, presso la sede ufficiale del Vicariato. I relatori, i quali hanno brillantemente esposto i risultati dello studio condotto, sono stati il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino e il responsabile del servizio nazionale per l’Irc della Chiesa italiana, don Daniele Saottini. Di seguito vengono illustrati alcuni risultati dell’indagine.

I dati dell’indagine condotta dalla Cei sull’IRC

Da quello che viene fuori dall’indagine condotta dalla Cei si scopre che nella scuola di Stato il 96% dei docenti di IRC è laico, a differenza del 66% di coloro che svolgono il medesimo ruolo presso le scuole cosiddette ‘cattoliche’.
Nel rispetto della revisione del Concordato tra Stato Italiano e Vaticano, che ha stabilito di rendere opzionale per gli alunni la scelta o meno dell’IRC, un dato tra tutti risulta assolutamente sbalorditivo: quasi 9 alunni su 10 scelgono l’insegnamento della religione cattolica.
A tal proposito, dal medesimo studio si evince che solo una piccola parte di studenti preferisce optare per l’ora di attività alternativa in luogo dell’ora di religione cattolica: la percentuale è bassissima, cioè pari al 12%. La restante parte degli alunni (l’88%), nonostante il permanere della opzione anzidetta, preferisce con piacere e senza mugugni trascorrere l’ora di IRC in classe. Tuttavia, nella scuola statale, si rileva un dato poco chiaro ma anche’esso di rilievo: di quei famosi 9 alunni su 10 che preferiscono seguire il docente di religione, più del 90%, professa una fede diversa rispetto a quella cattolica. Il dato diminuisce nelle scuole cattoliche: anche qui, ben il 57% degli alunni è di fede diversa da quella cattolica.
Questa elevata percentuale, sia nella scuola statale che in quella cattolica, di alunni di fede diversa da quella cattolica, con molta probabilità, è dovuta principalmente alla presenza massiccia di alunni provenienti dalle regioni dei Balcani, i quali professano la religione cristiana ortodossa, molto simile in molti aspetti a quella cattolica.
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