Il piano transitorio che preoccupa

Il Transitorio per gli abilitati della II fascia ha dato luogo di già a tutta una serie di dubbi e timori tra i docenti precari. Il recente Ddl proposto dal Pd contiene alcuni elementi, laddove si parla di supplenze ai tirocinanti e prove orali, con interpretazioni alquanto ambigue. Il testo del decreto si può trovare cliccando qui sopra. Un articolo apparso su un noto portale scolastico, relativo all’assegnazione delle supplenze ai tirocinanti, paventa il rischio di eliminazione di possibilità lavorative per i precari ancora nella II fascia. Altri ancora puntano il dito su ciò che avverrà dopo lo svolgimento della prova orale, se il Ddl sarà trasformato in legge, per poter accedere all’anno di tirocinio. Cerchiamo dunque in questo articolo di far luce su questi due punti del Transitorio che passerà al vaglio delle commissioni parlamentari.

ASSEGNAZIONE DELLE SUPPLENZE

Il nuovo regime andrà in vigore tra 3 anni, ossia solo dal 2020/2021. Gli aspiranti ad una cattedra dovranno effettuare un tirocinio che potrà partire dal secondo anno. Ciò significa che la supplenza non potrà essere assegnata prima del 2022/2023. Già da questa semplice considerazione si può ben vedere come ci siano ancora 5 anni, salvo modifiche al testo, in cui poter lavorare con un contratto a t.d.; appare dunque illogico e prematuro preoccuparsi con un così ampio lasso di tempo. Ovviamente dovranno continuare le pressioni affinché qualcosa si possa modificare per la fase transitoria così concepita per i docenti della II fascia delle Graduatorie di Istituto.

AMMONTARE DELLO STIPENDIO

All’articolo 6 comma 4 leggiamo testualmente che l’orale consiste in un colloquio dove il candidato dovrà mostrare il grado di conoscenze posseduto per la propria classe di concorso. Analogamente, all’interno della stessa prova, dovrà dimostrare di possedere abilità informatiche di base e di conoscere una lingua straniera. In caso di valutazione positiva egli sarà ammesso all’anno di tirocinio (nel caso in cui possegga almeno 36 mesi di servizio). Gli emolumenti previsti saranno, come descritto all’articolo 8 comma 2, in misura equivalente ad una supplenza annuale in funzione del grado di istruzione e del tipo di posto ricoperto. Dunque nessun contratto sottopagato, come purtroppo spesso scritto sui social.

ASSUNTI IN BASE ALLA LEGGE 107

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Il regime contrattuale sarà quello disposto con la legge 107 del 13 luglio 2015. Come testualmente recita l’articolo 13 comma 7, dopo la fine del tirocinio, in caso di esito positivo della valutazione e sulla base del punteggio conseguito da ciascun contrattista sono stilate le graduatorie regionali per l’accesso al ruolo. I docenti immessi in ruolo ricevono una proposta di incarico ai sensi dell’articolo 1, comma 80 della L 107. I limiti di questa proposta vertono sulla tipologia di prova orale da sostenere e sulla natura contrattuale (tre anni soggetti a riconferma) per i quali si dovrà lavorare allo scopo di limare le asperità. Anticipavamo in quest’altro articolo una possibile versione alternativa.