Prof rientra in classe per un solo giorno di scuola
Prof rientra in classe per un solo giorno di scuola

La storia del professore che è rientrato a scuola per un solo giorno ha suscitato clamore nelle scorse settimane. A tal proposito ci scrive Giorgio, assistente amministrativo, facendo alcune considerazioni.

La lettera: prof rientra a scuola per un solo giorno

Sul caso del professore che rientra in classe per un solo giorno, facendo perdere la supplenza alla sostituta e, di conseguenza, la continuità didattica agli studenti, Giorgio ci scrive:
“Gentile Redazione,
leggo, in rete, gli articoli che man mano si susseguono relativi al Professore in congedo dal 12 settembre 2016 (inizio delle attività didattiche) che è rientrato il 23 dicembre 2016 (ultimo giorno di attività didattiche), per poi riassentarsi dal 9 gennaio 2017 (giorno di ripresa delle attività didattiche), facendo perdere la supplenza alla sostituta e, di conseguenza, la continuità didattica agli studenti.
La vicenda, accaduta recentemente nell’Istituto Tecnico Industriale “F. Severi” di Padova, sta sollevando un incredibile polverone. A mio avviso, infatti, l’origine sarebbe semplicemente da ricondurre ad una gestione frettolosa, non accorta, della richiesta di assenza da parte del titolare di cattedra, forse per errore di valutazione del periodo di sospensione o forse per una conoscenza non approfondita della normativa vigente.
A settembre sarebbe stato sufficiente allungare l’assenza di un solo giorno, fino al 23 dicembre 2016 compreso. Così facendo, alla successiva richiesta di assenza a partire dal 9 gennaio 2017, la supplente in servizio avrebbe avuto diritto alla conferma; la stessa avrebbe perso, giuridicamente ed economicamente, il solo periodo di sospensione natalizia, in quanto non coperto da assenza del titolare, ma avrebbe mantenuto la continuità didattica a favore degli studenti.
Dal 24 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 (periodo di sospensione natalizia), l’8 gennaio domenica, il docente titolare sarebbe risultato regolarmente in servizio in quanto, nel periodo di sospensione delle lezioni, la scuola poteva comunque programmare e realizzare attività funzionali all’insegnamento. Per una maggiore precisione lo stesso avrebbe potuto inviare agli Uffici di Segreteria, in data 24 dicembre 2016, una comunicazione immediata (fax, mail…) di effettiva disponibilità per qualunque attività disposta dall’Istituto. Nel mondo della scuola, pieno di continue novità e cavilli legislativi, basta un niente per far scoppiare la polemica che, con un pizzico di attenzione in più e di buon senso da parte di tutti, si può davvero evitare.”
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