Mario Pittoni

Mario Pittoni interviene sulla questione del nuovo sistema di maturità inserito in una delle 8 deleghe della 107. Alla nostra redazione giunge il comunicato con il quale la Lega esprime la sua posizione in merito al nuovo metodo di valutazione.

IL COMUNICATO

«Dopo la nostra denuncia, il Pd rinuncia (per ora) ad abolire le bocciature. E’ però pronto ad ammettere alla classe successiva e all’esame finale studenti con lacune spaventose, purché complessivamente non si scenda sotto la media del 6, senza preoccuparsi del fatto che ignorare le insufficienze renderà il “pezzo di carta” acquisito a conclusione del percorso formativo, ancora meno “affidabile” di quanto già non sia per chi offre lavoro. A essere penalizzati saranno quindi i ragazzi, mentre più promozioni faranno fare bella figura a chi ha la responsabilità del servizio». Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, motivando il no del Carroccio alla proposta del Governo relativa a valutazione e certificazione delle competenze nella scuola secondaria di primo grado e per l’accesso all’esame di Stato. «Se poi – aggiunge Pittoni – in tale modifica rientrerà anche il voto in condotta, c’è da chiedersi quali strumenti restino al docente per gestire la classe. Scarso impegno e comportamenti scorretti vanno sanzionati sul nascere, prima che degenerino. Ben vengano quindi strumenti normativi e legislativi idonei a supportare chi fatica e a sanzionare con attività di rieducazione, volontariato e lavori socialmente utili gli atteggiamenti antisociali, ma senza rinunciare all’effetto deterrente della ripetizione dell’anno che, secondo il regolamento del 2009, viene comunque decisa solo in seguito a rendimento davvero scarso oltre che – conclude Pittoni – a episodi particolarmente gravi e ripetuti, sanzionati collegialmente dal Consiglio di istituto».

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