Scoperto un asilo clandestino in appartamento
Scoperto un asilo clandestino in appartamento

Un caso clamoroso e probabilmente non isolato. A Milano viene scoperto un asilo clandestino, una scuola materna e primaria totalmente abusiva, ricavata all’interno di un piccolo appartamento di circa 40 metri quadrati, in zona Città Studi. La scoperta è insolita ma dopo le segnalazioni di un cittadino, la polizia inizia le indagini che portano poco dopo alle prime conferme. A questo punto, il comandante della Polizia che ha coordinato le operazioni decide di intervenire immediatamente per sgominare il clamoroso reato.

Asilo nido e refettorio abusivi: 20 bambini frequentanti con una retta mensile di 250 euro

Da quello che viene fuori dalle prime indagini effettuate dagli inquirenti, la struttura abusiva, posta al quinto piano di un palazzo milanese, ospitava quotidianamente dei piccoli ‘studenti’ le cui famiglie pagavano una retta mensile pari a 250 euro. Tale retta comprendeva, tra l’altro, anche un pasto giornaliero preparato dai locatari dell’appartamento. I bambini che frequentavano l’asilo clandestino erano circa 20, di età compresa tra i 3 e gli 8 anni di nazionalità prevalentemente extracomunitaria (cingalesi). I denunciati sono gli occupanti dell’appartamento, marito e moglie oltre ad una terza persona adulta che abitava nello stesso locale, anche lei dello Sri Lanka.

Un asilo totalmente abusivo all’interno di un appartamento di Milano: tutti denunciati

Da quello che risulta dalle prime indagini, la moglie dell’uomo, presidente di un’associazione cultuale dello Sri Lanka, è stata denunciata ai sensi dell’art. 348 del Codice Penale, ovvero per esercizio abusivo della professione di insegnante. Il marito, invece, intestatario di un regolare contratto d’affitto dell’appartamento in questione è stato oggetto di una sanzione pecuniaria di importo pari a 5.000 euro per non avere l’autorizzazione necessaria da parte del Provveditorato e, inoltre, per non aver rispettato la normativa relativa alla destinazione d’uso dell’immobile in oggetto. Infine, per quanto riguarda i genitori del bambino di 8 anni, le autorità lo hanno denunciato per aver sottratto il minore dagli obblighi scolastici.

Le dichiarazioni dell’Assessore milanese Rozza sulla clamorosa scoperta

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Dopo la sensazionale e per certi versi preoccupante scoperta, Carmela Rozza, Assessore alla sicurezza del comune di Milano, dichiara quanto segue: “Ogni segnalazione che arriva alla polizia locale è valutata molto seriamente dagli agenti, in modo particolare quando contiene potenziali notizie di reato. La scoperta di oggi desta preoccupazione e dovremo verificare se i genitori fossero consapevoli del fatto che quel luogo fosse privo di qualsiasi autorizzazione”.