Precari - Condanna unanime di tutti i Tribunali del lavoro d’Italia nei confronti del Miur
Precari - Condanna unanime di tutti i Tribunali del lavoro d’Italia nei confronti del Miur

Precari sfruttati – L’illecita reiterazione del Miur ai danni dello sfruttamento degli insegnanti precari oramai è stato definitivamente sancito da tutti i Tribunali italiani del Lavoro. L’Anief, spesso definito impropriamente con l’appellativo di ‘giovane’, ha dimostrato più degli altri di portare a termine le battaglie legali nei confronti del Ministero della Pubblica Istruzione. Tutti i ricorsi promossi in questi anni dal team di avvocati Anief contro l’aberrante abitudine del dicastero di Viale Trastevere di sfruttare la professionalità, sovente non riconosciuta, dei docenti ‘precari’, ha determinato l’intasamento dei Tribunali italiani, da nord a sud di sentenze contro il Ministero. Un dato è certo: il sindacato Anief ha fronteggiato e ‘sgominato’ questa tendenza, purtroppo, spesso utilizzata dai vari ministeri anche in altri comparti della Pubblica Amministrazione.

Anief: “Una vita da precari”, il Miur condannato in quasi tutti i Tribunali del Lavoro d’Italia

Le vittorie sono quotidiane in molte località italiane, da sud a nord. Gli ultimi successi si sono registrati nei comuni di Vibo Valentia, Vicenza e Trieste. I Tar di queste città hanno riconosciuto, anche in questi casi, il ripetersi palese di abusi per la stipula di contratti ‘a termine’. Tale decisione ha portato ad una condanna del Miur nei confronti dei ricorrenti, fino al risarcimento del danno prodotto agli stessi. Il presidente Anief e segretario confederale Cisal , Marcello Pacifico, dopo le ulteriori vittorie del sindacato che presiede, dichiara: “L’azione legale Anief ha ribadito al MIUR l’illegittimità del suo operato e abbiamo fatto condannare atteggiamenti volti a sfruttare e sminuire la professionalità di quei lavoratori precari della scuola che da anni, con impegno e sacrificio, contribuiscono al corretto svolgimento delle attività didattiche”.
Indennizzo e progressioni di stipendio – Si susseguono, intanto, le notizie relative ad altre sentenze nettamente favorevoli ai ricorrenti patrocinati dai legali Anief, capaci e titolati avvocati di esperienza comprovata. Proprio di questi giorni, invece, è la notizia circa il clamoroso e significativo accoglimento del ricorso da parte del Tribunale del Lavoro di Vibo Valentia, di un ricorso patrocinato dall’avv. Pietro Rosano dell’Anief e promosso da un precario ‘storico’. Quest’ultimo ha ottenuto dal Miur un congruo indennizzo, pari a 15.000 euro, finalizzato al danno subito per il ripetersi, in maniera incontrollata, di contratti a termine che lo stesso ricorrente ha stipulato negli anni precedenti con l’Amministrazione. La stessa dovrà sommare a quell’importo anche le ulteriori progressioni stipendiali che non erano state mai riconosciute al docente precario.
Professionalità pregressa – Un’altra sentenza che ha fatto giurisprudenza è certamente quella emanata del Tribunale del Lavoro di Crotone. Questa volta, il verdetto è del tutto sfavorevole e avverso nei confronti del Miur: ‘reiterato diritto negato ai docenti precari di acquisire i relativi ‘scatti di anzianità’. L’ultima sconfitta conclamata, in ordine cronologico, si è consumata ai danni del Ministero guidato da Valeria Fedeli ed è relativa alla sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Napoli; in questo caso alla ricorrente, una insegnante, le è stato riconosciuto la ‘professionalità pregressa’ e in questo caso il Miur ha dovuto obbligatoriamente provvedere all’inquadramento della docente nel corretto scaglione stipendiale, tenendo conto degli effettivi anni di servizio, anche se svolti attraverso dei contratti a tempo determinato.
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