Ultime notizie scuola, giovedì 26 gennaio 2017: docenti potenziamento 'No al ruolo di tappabuchi'

Le ultime notizie scuola, ad oggi, giovedì 26 gennaio 2017, sono relative alle polemiche divampate per l’impiego dei docenti di potenziamento, sempre più spesso utilizzati dalle scuole per coprire le supplenze. A questo proposito, è intervenuta la responsabile scuola del Partito Democratico, la senatrice Puglisi: il suo intervento, naturalmente, è rivolto a difendere la riforma Buona Scuola e, nello stesso tempo, volto a sottolineare quello che dovrebbe essere il ‘giusto impiego’ di questi docenti.

Ultime notizie scuola, giovedì 26 gennaio 2017: docenti potenziamento ‘No al ruolo di tappabuchi’

Tra l’altro, le parole della senatrice suonano come risposta all’articolo pubblicato oggi, giovedì 26 gennaio, dal quotidiano Repubblica e intitolato “Pagato per non lavorare. Ora basta” in cui un docente di filosofia ha raccontato la sua settimana lavorativa: diciotto ore a disposizione, senza un posto, senza un compito ben preciso e tanto meno un progetto a cui partecipare.
‘I 50.000 insegnanti in più rispetto agli anni precedenti assunti nel 2015 grazie all’investimento del Governo Renzi nella buona scuola, non sono ‘tappabuchi’ per le supplenze – ha sottolineato la senatrice del Partito Democratico – ma insegnanti che devono essere pienamente coinvolti nell’attività didattica per potenziare l’offerta formativa secondo le indicazioni della legge 107′.

Senatrice Francesca Puglisi, PD: ‘E’ compito dei dirigenti scolastici valorizzare il personale scolastico’

L’esponente pieddina ha sottolineato altresì come il nuovo personale scolastico introdotto dalla riforma renziana debba servire ‘per l’apertura delle scuole il pomeriggio, per le attività di recupero scolastico, per le attività di orientamento per le attività di alternanza scuola lavoro. Ovvero, tutto il personale scolastico costituisce l’organico dell’autonomia. – ha ribadito l’onorevole Puglisi – Non solo, è compito dei dirigenti scolastici valorizzare il personale scolastico nella dimensione individuale e collegiale e anche su questo saranno valutati. Colpisce dunque l’articolo di oggi di Repubblica, ma non ci coglie di sorpresa. Abbiamo segnalato più volte al Ministero l’esigenza di inviare circolari inequivoche alle scuole e di dare avvio ad attività di formazione sulle innovazioni della legge 107′.

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