Ultime notizie scuola, venerdì 27 gennaio 2017: Valeria Fedeli '85 euro sono pochi'

Anche se l’argomento più dibattuto in questi giorni resta quello della mobilità, non si deve perdere di vista la questione, forse, più importante ed urgente in assoluto, quella riguardante il rinnovo del contratto del personale scolastico, da troppi anni ‘congelato’. Eravamo rimasti all’accordo raggiunto lo scorso 30 novembre dal ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, e i sindacati, un accordo che, però, non piace affatto in quanto l’aumento medio mensile (lordo) di 85 euro non può andare certo a sanare una perdita salariale che può essere quantificata in almeno 180 euro al mese.

Ultime notizie scuola, venerdì 27 gennaio 2017: Valeria Fedeli ’85 euro sono pochi’

Su questo argomento è intervenuta anche la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che, nel corso di un’intervista radiofonica ha dichiarato che 85 euro in effetti sono pochi: ‘le scadenze per il rinnovo del contratto – ha affermato la ministra a Radio 1 – sarebbero ormai certe, tra il prossimo mese di marzo e quello di aprile’.

Il comparto scuola non può essere considerato alla stregua degli altri comparti della Pubblica Amministrazione ma occorre precisare che gli aumenti stipendiali non saranno ‘a pioggia’ ma legati a diversi fattori: infatti, secondo quanto indicato nell’accordo firmato lo scorso mese di novembre, occorrerà elaborare un sistema di premi basato sulla produttività che si ponga l’obiettivo di premiare soprattutto chi guadagna di meno.

Rinnovo contratto personale scolastico: aumenti a pioggia, si preannuncia una difficile trattativa

Le premesse non sono certamente positive e anche su questa delicatissima questione si prevede un duro scontro tra Miur e sindacati, sulle orme di quanto sta avvenendo in merito alla trattativa del nuovo contratto integrativo mobilità personale docente, educativo e ATA 2017/2018. Un teatrino già visto nel recente passato, con l’illusione iniziale di poter trovare un accordo e il solito dietrofront finale con tanto di ‘abbraccio’ alla legge 107. Staremo a vedere che cosa succederà.