Ultime notizie scuola, domenica 29 gennaio 2017: alunno uscito da scuola perchè aveva la 'schiscetta'
Un altro caso che vede protagonista la scuola ed in modo particolare un istituto di Milano, la media ‘Negri’, situata in zona San Siro. Come riportato dal quotidiano ‘Il Corriere della Sera’, la scuola ha fatto uscire un ragazzino di undici anni, durante la pausa pranzo, in quanto il giovane aveva la ‘schiscetta’: il guaio è che la famiglia non è stata avvisata di tale provvedimento.

Ultime notizie scuola, domenica 29 gennaio 2017: alunno uscito da scuola perchè aveva la ‘schiscetta’

Dura la reazione del papà dello studente: ‘Almeno una telefonata dalla scuola potevano farmela, si tratta della sorveglianza di un minore. Avevo raccomandato a mio figlio di rimanere nell’istituto. La circolare inviata a casa dava ai ragazzi l’autorizzazione a uscire, non parlava di obblighi. Un’insegnante ci aveva detto che era possibile restare in classe’.
Naturalmente, sotto accusa la preside dell’Istituto, Luisa Martiniello, al suo primo incarico. ‘Una decina di persone che parlano non rappresenta la voce di 2.500 genitori – ha replicato la dirigente scolastica arrivata alla scuola media ‘Negri’ nel novembre 2015.

Preside sotto accusa anche per altre iniziative: ‘Cerco di applicare le norme’

C’è da sottolineare, però, che non è la prima volta che la preside finisce sotto accusa: si parla di ‘clima invivibile’, di decisioni contestabile come quella di chiudere il cortile scolastico, del divieto di portare torte nelle feste di fine anno e di un registro da firmare per chi entra e chi esce.
‘Cerco di applicare le norme.  – si difende la preside – Il cortile è chiuso perché manca un documento di collaudo dopo i lavori conclusi nel 2014. Il registro? Serve a regolare il flusso di persone. Il divieto alle torte da casa? Introdotto dopo la lamentela della mamma di uno studente celiaco.».
Tornando al caso dell’undicenne uscito da scuola, la dirigente scolastica ha così commentato: ‘I genitori avrebbero dovuto avvisarci, non lo hanno fatto. Ho già spiegato al provveditorato, ci siamo confrontati anche con Milano Ristorazione sul comportamento da adottare e il ministero ha mandato una nota. I detrattori non raccontano i lati positivi’.