Diplomati magistrali in Gae

I diplomati magistrali che hanno fatto ricorso al Tar avverso il DM. 495/2016 hanno ottenuto l’accoglimento delle cautelari. Tuttavia le posizioni nelle graduatorie di interesse sono diverse da regione a regione. Sono in tanti a scriverci segnalando queste differenze, chiedendone il motivo. In alcune regioni, come ad esempio in Lombardia, alcuni ricorrenti hanno avuto il contratto a tempo indeterminato con la clausola risolutiva espressa della riserva. In altre, dopo il pronunciamento dei giudici del Tar, hanno ottenuto l’inserimento in gae tardivamente rispetto alle convocazioni. In altre ancora, come nel caso della Puglia, le ricorrenti non risultano ancora inserite correttamente in Gae. Precisiamo subito che gli USR provvederanno a questo a settembre 2017. Nel frattempo valga la T di inserimento con riserva per tutti gli altri in attesa della fissazione dell’udienza di merito.

I motivi delle differenze

I diplomati magistrali temono, ingiustificatamente a nostro avviso, di essere stati dimenticati dall’amministrazione. In un caso viene chiesto come mai, a distanza di diversi mesi dal pronunciamento favorevole da parte dei giudici del Tar Lazio, non risulti ancora l’inserimento richiesto nelle Graduatorie ad Esaurimento. Questo anche dopo la Camera di Consiglio che doveva confermare quanto decretato con la prima ordinanza di accoglimento. In un altro caso, dopo lo svolgimento di questa, ci si chiede come mai non ci sia il parere scritto rimandando il tutto ad una generica sentenza semplificata. Premettiamo che gli studi legali che hanno patrocinato questi ricorsi hanno tutti (e sottolineiamo tutti) effettuato formali diffide agli USR ad adempiere agli inserimenti richiesti. Appare evidente come la responsabilità di queste mancanze sia da addebitare esclusivamente agli USR preposti.

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Attesa per lo scioglimento della riserva

Sentenza semplificata è il termine che maggiormente ha lasciato interdetti gli interessati. Di solito la Camera di Consiglio esprime un parere e rimanda alla sentenza definitiva. Quando non lo emette specifica di aver acquisito tutti gli elementi necessari alla pronuncia, rinviando il tutto direttamente all’udienza di merito senza altre precisazioni. Resta l’orientamento favorevole che ora verrà “arricchito” dalla sentenza di merito del CDS in Adunanza Plenaria di cui si attende solamente la fissazione della data (forse il 22 febbraio 2017). Quanto alla mancanza di nominativo in lista essa dipende esclusivamente dai carichi di lavoro cui sono soggetti gli USR. Laddove il numero dei ricorrenti è inferiore è più veloce l’inserimento. In altre regioni la mole di lavoro è talmente imponente che per la pubblicazione delle graduatorie bisogna aspettare. Non deve preoccupare più di tanto nemmeno la dicitura “La Direzione Regionale non ha comunicato le date di pubblicazione delle graduatorie” che appare su alcuni siti dei vari Usp. Questo non inficia il valore della cautelare. L’inserimento c’è e va fatto senza se e senza ma.