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Monzù
 
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Considerando che l’On. Malpezzi ha più volte sottolineato di essere insegnante, la prima domanda che mi pongo è : a quanto ammonta l’esperienza sul campo e di conseguenza all’interno di una classe della professoressa in questione?
L’ON. Simona Flavia Malpezzi dichiara che le associazioni hanno espresso solo delle perplessità.
Informo l’On. che il 28 e il 29 Gennaio 2017, a Palermo si sono riunite più di 65 associazioni che tutelano i diritti dei disabili. Dopo un’attenta lettura della delega 378 , tutti hanno convenuto che i diritti dei disabili vengono calpestati.
L’ON. afferma che non ci sarà nessun taglio ai docenti di sostegno.
Mi chiedo quante saranno le persone che crederanno a questa affermazione.
Si continuano a registrare tagli su tagli alle ore di sostegno, a fronte di un continuo elargire fondi alle scuole private. Proprio in queste ultime il tasso di presenza di alunni DVA è pari al 2% a fronte di un 98 % nella scuola pubblica.
Le scuole si ritrovano a dover gestire alunni con disabilità gravi senza avere le risorse per poterlo fare, inoltre si registra un continuo aumento del numero di alunni per classe (anche questo dovuto ai continui tagli).
Il vero obiettivo è distruggere il trinomio scuola-integrazione-inclusione, fino a arrivare a un insegnante di sostegno che sia fuori dalla classe, dal consiglio di classe e dal collegio docenti (il così tanto paventato tutor o figura di coordinamento), che coordini l’attività di integrazione dall’esterno. Uno per ogni scuola o per una rete di scuole.
 
Gli UST nazionali hanno infatti già cominciato a formare tali figure. Si porta a esempio l’UST Milano che ha diramato la nota prot. 37900 del 19=11/2015 http://www.istruzione.lombardia.gov.it/wp-content/uploads/2015/11/All.-1-15_11_19_nota_37900.pdf
I corsi come potete vedere a quest’altro link sono già partiti http://www.istruzione.lombardia.gov.it/milano/protmi1026/
 
Chi si prenderà a questo punto “cura” degli alunni DVA? Le false associazioni “no profit”. Ecco dove si vuole arrivare.
Inoltre non si capisce cosa voglia dire l’On quando afferma che nessuno mai prima di loro ha creato una classe specifica sul sostegno……
Gentile On., nessun fraintendimento, la situazione è chiara a tutti. E’ inutile provare con la semantica a nascondere la realtà, il Gruppo Inclusione Territoriale ha il compito di stabilire il numero delle risorse, finiti i soldi non ci saranno più risorse per i disabili (pseudo vincolo di bilancio).
Ricordo inoltre all’On. che né l’ASL ne i docenti hanno mai considerato le varie disabilità allo stesso modo. Di cosa sta parlando?
Si fa presente che il numero di alunni h. è già aumentato in ogni classe d’Italia.
 
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Per quanto riguarda gli assistenti all’autonomia e comunicazione possiamo affermare che a dire dell’Onorevole,  l’alunno disabile che abita in un comune del nord (con disponibilità finanziaria), avrà la fortuna di poter usufruire di questo servizio. L’alunno che vive in un comune del sud (privo di fondi) non potrà avere lo stesso diritto. FIGLI DI UN DIO MINORE…..
Tutti gli alunni devono avere gli stessi diritti, per questo anche gli assistenti all’autonomia e comunicazione devono far capo allo Stato.
Gentile Onorevole, non ha perso occasione per elogiare la manovra scolastica del governo Renzi . A questo proposito le comunico che la L.107 è la peggior legge (scolastica) che sia stata fatta negli ultimi 30 anni.
 
Inoltre reputo scandaloso e irrispettoso affermare che i docenti specializzati di seconda fascia saranno messi nelle condizioni di essere assunti.
Questi docenti vanno inseriti immediatamente in GAE e fatti entrare in ruolo SUBITO (visto che l’intero comparto scuola ne ha urgente bisognoso).
 
UNICOBAS CIB ENNA
Segretario Provinciale
Prof. Marco Monzù Rossello