La Formazione dei docenti è un diritto inalienabile

Il diritto a partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento, salvo casi particolari, non può essere negato. I dirigenti scolastici spesso non interpretano correttamente quanto disciplinato anche dalla L. 107 in materia di formazione docenti. La cronaca si è occupata nei giorni scorsi di un caso accaduto a Cesano Maderno, in provincia di Monza Brianza. Il docente in questione aveva regolarmente presentato domanda per partecipare ad uno di questi corsi. Inusitatamente questi si vedeva respingere la richiesta nonostante essa fosse stata prodotta ai sensi dell’art. 64 comma 5 del Ccnl Scuola 2006/2009.

LA MOTIVAZIONE DEL DINIEGO

A giustificazione del diniego in oggetto il d.s. adduceva il fatto che tale corso fosse privo della congruenza della proposta formativa necessaria. E questo nella tutela dei due alunni seguiti dal docente in questione. A rinforzo della decisione veniva richiamata la delibera assunta in sede di Collegio Docenti che autorizzava esclusivamente questi corsi di formazione che si fossero dimostrati congruenti alla specifica formazione del docente richiedente.

IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE

Il docente che si è visto negare il permesso di cinque giorni a partecipare al corso di formazione autorizzato dal Miur ha già avviato il tentativo di conciliazione. La pratica è già stata aperta dal legale che lo assiste: l’Avv. Lugi Bernardi di Cantù (CO). La tesi sostenuta è che il ds, non avrebbe violato solamente il CCNL Scuola che è Legge tra le parti, ai sensi dell’art. 1372 del Codice Civile. Nel diniego, notificato al lavoratore ben 16 giorni dopo la richiesta, ha altresì violato l’art. 10-bis della L. 241/90. Tale ultima violazione rende nullo o annullabile un atto amministrativo.

DIRITTO INALIENABILE

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Di negazione al diritto esiziale e pretestuosa parla anche una nota diffusa dal sindacato di base USB. In essa si punta il dito contro la delibera del Collegio Docenti citata dal DS nel diniego del permesso, che obbligherebbe i docenti a formarsi solo sulle proprie discipline. Il corso, organizzato dal CSEN-Centro Sportivo Educativo Nazionale, sullo sci e la tutela ambientale, sarebbe infatti secondo il DS non coerente con la qualifica del docente in questione (ITP e docente di sostegno). In nessun caso è ammissibile porre diniego al corso di formazione.