Ultime notizie scuola, giovedì 9 febbraio: Flc-Cgil 'Alcuni significativi passi di convergenza'

Si è svolto quest’oggi, giovedì 9 febbraio, presso la sede di Viale Trastevere, un nuovo incontro tra i vertici ministeriali e i rappresentanti dei sindacati per discutere sulla scottante questione del passaggio dei docenti da ambiti territoriali a scuola. Sappiamo bene come la trattativa, sin qui, si è dimostrata piuttosto ostica, soprattutto per l’ostinatezza del Miur nel riproporre alcuni aspetti della chiamata diretta che la scorsa estate provocarono la rottura del tavolo negoziale.

La prima bozza di contratto non è piaciuta ai sindacati che hanno contestato l’infinito elenco di requisiti a livello nazionale (ben 36) e il ruolo di secondo piano a cui sarebbe stato relegato il Collegio dei Docenti, in merito alla scelta dei criteri oggettivi da indicare per la scelta degli insegnanti.

Ultime notizie scuola, giovedì 9 febbraio: Flc-Cgil ‘Alcuni significativi passi di convergenza’

L’esito del confronto di oggi, 9 febbraio, sembra apparire più confortante almeno secondo la Flc-Cgil che, sulla propria pagina Web, ha emesso il seguente comunicato: ‘Prosegue al MIUR la trattativa per arrivare all’accordo sulle procedure e modalità di assegnazione dei docenti titolari su ambito alle scuole. Rispetto alla prima bozza di proposta illustrata nel primo incontro, nella riunione di giovedì 9 febbraio 2017 sono stati registrati alcuni significativi passi di convergenza su alcuni aspetti. Permane ancora una significativa distanza su diverse altre parti, ma il clima al tavolo lascia sperare in una possibile soluzione condivisa tra le parti.’

Chiamata diretta, Gilda degli insegnanti: ‘Non siamo d’accordo sulla proposta avanzata dal Miur’

Non sembra dello stesso parere, invece, Gilda degli insegnanti, la quale ha commentato così il confronto di oggi: ‘Ancora una volta la proposta avanzata dall’Amministrazione sulla chiamata per competenze non ci trova d’accordo. Anche in questa bozza – ha spiegato Maria Di Patre, vice coordinatrice della Gilda degli Insegnanti – mancano completamente il riconoscimento dell’anzianità di servizio e i punteggi, lasciando dunque ampia discrezionalità al dirigente scolastico. La nuova proposta ha diminuito il numero dei requisiti da 36 a 27 ma restano ancora gli incarichi organizzativi (collaboratore del dirigente, referente per progetti di reti di scuole, attività di tutoraggio, soltanto per citare qualche esempio) che nulla hanno a che fare con la buona didattica.

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Gilda degli insegnanti: ‘Ecco le nostre richieste’

Le richieste che abbiamo avanzato al Miur riguardano l’eliminazione dall’elenco dei requisiti organizzativi; l’emanazione di una delibera o di un atto formale vincolante da parte del collegio dei docenti per la scelta delle competenze; la necessità di un numero ridotto (al massimo 4) di requisiti richiesti nelle scuole. Inoltre abbiamo chiesto che, a parità di requisiti, non si proceda con il colloquio ma osservando un criterio certo e oggettivo. In ogni caso – conclude la vice coordinatrice nazionale della Gilda – anche se il collegio dei docenti deliberasse criteri più equi e oggettivi, l’ultima parola spetterebbe sempre al dirigente. Gli incontri proseguiranno mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio e ci auguriamo che l’Amministrazione si dimostri più disponibile ad accogliere le nostre richieste’.