Ultime notizie scuola, giovedì 9 febbraio 2016: visite fiscali e malattia, 'sette ore di reperibilità per tutti'
Ultime notizie scuola, giovedì 9 febbraio 2016: visite fiscali e malattia, 'sette ore di reperibilità per tutti'

Si è parlato molto nelle ultime settimane di ‘furbetti del cartellino’ e di ‘quelle delle assenze facili’, riferendosi ai dipendenti pubblici che avrebbero il ‘vizietto’ di assentarsi di venerdì o di lunedì per prolungare il fine settimana di riposo. Il giro di vite annunciato dal governo è previsto nel prossimo decreto PA che dovrebbe vedere la luce entro la fine di questo mese di febbraio. 

Ultime notizie scuola, giovedì 9 febbraio 2016: visite fiscali e malattia, ‘sette ore di reperibilità per tutti’

Naturalmente, non poteva mancare il commento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, il quale a margine di un convegno tenutosi alla Camera dei Deputati, ha affermato come non debbano esistere delle differenze di trattamento tra i lavoratori privati e i dipendenti pubblici.

In modo particolare, riferendosi alle prossime modifiche previste alle fasce orarie di reperibilità per le visite fiscali, Boeri ha sottolineato come queste debbano essere uguali sia per il settore pubblico che per quello privato e di ‘almeno sette ore per tutti’.

Visite fiscali e malattia: ecco quali sono attualmente le fasce orarie giornaliere

A questo proposito, ricordiamo che, attualmente, le fasce giornaliere nelle quali il lavoratore deve rendersi reperibile sono due, sia per il settore pubblico che per quello privato ma con sostanziali differenze: infatti, mentre per i dipendenti del settore privato le fasce orarie vanno dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle 19, per un totale di quattro ore, per i dipendenti pubblici sono quasi il doppio, ovvero dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Tito Boeri: ‘Se una persona è malata starà a casa o in una struttura dedicata’

‘Credo che le fasce orarie di reperibilità debbano essere armonizzate e estese in modo da permettere di svolgere i controlli in modo efficiente, di ridurre le spese e di gestire al meglio i medici – ha dichiarato il presidente dell’Ente previdenziale – Se una persona è malata starà a casa o in una struttura dedicata. Non ha senso che ci siano differenze tra pubblico e privato’.