Le audizioni dei precari

Terminate le audizioni in Parlamento dei vari gruppi rappresentativi dei docenti precari. La VII Commissione ha sentito diverse associazioni e movimenti in ordine alla fase transitoria rivolta ai docenti delle graduatorie di istituto. Le audizioni sono state svolte dal 6 febbraio e ognuna consentiva un limite massimo di 7/8 minuti per esporre le proprie argomentazioni. Di fronte alla VII Commissione sono sfilati i diversi gruppi, da Adida dalla Professoressa Valeria Bruccola al CDP rappresentato dai professori Nicola Iannalfo e Mimmo Bruni, il Mida Precari delle professoresse Rosa Sigilllò e Mascia Meleo, alla Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori del Prof. Pasquale Vespa.

LE CRITICITA’ DEL DDL

Nell’argomentare ognuno le proposte alternative di fase transitoria da confrontare con quella descritta dal DDL del governo, i gruppi non hanno mancato di rimarcare come, ahimè, l’ultimo concorso docenti, che sta volgendo al termine per i colleghi dell’infanzia e della primaria, abbia prodotto ovunque delle criticità. Un altro dei punti in discussione riguarda il vincolo decennale sul sostegno che si vorrebbe ridurre. Altra criticità emersa è la mancanza di parificazione del servizio svolto nelle paritarie. Nel complesso si registra una identità di vedute sostanziale sulla tipologia di selezione da adottare per gli abilitati.

CONCORSO PER TITOLI

Fermo restando che lo scorrimento in ruolo dei docenti precari delle graduatorie di istituto debba avvenire in subordine allo smaltimento delle Gae, il suggerimento lasciato ai membri della VII Commissione è quello di prevedere un concorso per soli titoli, ben essendo questi compatibile col dettato costituzionale insito nell’articolo 97. La selezione dovrebbe avvenire per titoli e punteggio, laddove essa non comprenda lo svolgimento della prova orale per gli abilitati col Pas e col Tfa. Se proprio non si potesse eliminare, quanto meno che avvenga mediante un colloquio. Le ragioni della III fascia sono state ben rappresentate dal presidente della Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori, il Prof. Pasquale Vespa. Occorre un decreto che consenta ai colleghi di poter conseguire l’abilitazione all’insegnamento, onde renderli equiparati ai colleghi della seconda e poter di conseguenza accedere al piano transitorio con le stesse modalità. Ai membri della VII Commissione è stata presentata una proposta che prevede la riapertura delle Gae.