Latella
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Cara mamma Cgil Scuola, cosa mi succede stasera?
Il 26 luglio 2016 erano solo parole soltanto parole… alla fine “la chiamata diretta” si farà!
Era il 24 luglio 2016 e Pantaleo l’ex segretario della Flc-Cgil Scuola attaccava duramente le scelte del governo sulla chiamata diretta dei docenti.
Pantaleo affermava: “Si tratta di scelte in grado di provocare solo rabbia, rancore e divisioni all’interno del personale scolastico. Il governo, con il suo operato, non ha fatto altro che continuare l’attuazione delle politiche dell’ex ministro Gelmini e il dissenso della scuola è stato chiaramente manifestato in occasione del voto delle amministrative e dai due milioni di firme raccolte per il referendum, confermiamo il massimo impegno per contrastare, nei prossimi mesi, la chiamata diretta che va a calpestare i diritti e la dignità professionale dei docenti”.
Sono passati sette mesi dai proclami e dalle minacce di una guerra sociale contro il Governo in difesa della scuola pubblica… e da allora tutto è cambiato anzi nulla è cambiato.
La Flc-Cgil il 9 novembre era seduta tranquillamente al tavolo delle trattative insieme alla Cisl, Uil, Snals e Gilda.
Ecco il comunicato della Cgil tutt’altro che di scontro sindacale con il Governo:
“Rispetto alla prima bozza di proposta illustrata nel primo incontro, nella riunione di giovedì 9 febbraio 2017 sono stati registrati alcuni significativi passi di convergenza su alcuni aspetti.
Permane ancora una significativa distanza su diverse altre parti, ma il clima al tavolo lascia sperare in una possibile soluzione condivisa tra le parti. La trattativa proseguirà nelle giornate di mercoledì 15 (di pomeriggio) e giovedì 16 di mattina”.
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Altro che guerra al Governo contro la “Chiamata diretta! Inciucio… micio micio bau bau in arrivo!
Durante l’incontro (tra i sindacati confederali e il ministro Fedeli) del 9 febbraio pare che il Miur abbia ridotto il numero di requisiti da richiedere ai docenti da 36 a 27.
I 27 requisiti sono segreti e guai a divulgarli al personale della scuola (insegnanti e personale non docente) e si trovano sulla scrivania dei segretari di Flc Cgil – Cisl – Uil – Snals e Gilda, ma possiamo intuire che tra questi requisiti avranno un “peso” importante gli incarichi organizzativi, la presenza nello staff del dirigente scolastico , essere stato referente per progetti di reti di scuole, attività di tutoraggio).
Sarà importante il colloquio che l’insegnante dovrà sostenere davanti al Dirigente.
Potrei usare aggettivi come vergognoso, scandaloso ma non lo farò scrivo solo che la coerenza in politica e nel modo sindacale tra confederali e i lavoratori è soltanto di facciata.
L’incontro con il Miur sulla ” Chiamata diretta ” in pratica sull’assegnazione dei docenti titolari di ambito su scuola scelti dai dirigenti avverrà il 15 febbraio.
Sappiamo intanto che il Collegio dei docenti sulla “chiamata diretta” non avrà funzioni deliberative ma consultive.
In pratica una riunione inutile perché il dirigente potrà decidere da solo i 27 criteri.
Chi presenterà la domanda di trasferimento… a cosa andrà incontro?
Insomma il 15 febbraio 2017 sapremo l’inciucio… che uscirà dall’incontro.
Noi intanto siamo riusciti nell’intento di coinvolgere tutti i sindacati di base in un grande sciopero generale unitario.
Parteciperanno Cobas, Unicobas, Usb, Anief e Cub e scenderanno davanti al MIUR il 17 marzo alle 9,30 per gridare NO a tutta legge 107 e agli 8 figli e figliastri della legge cioè le 8 leggi delega che consentiranno al PD di schiacciare il bottone per la totale distruzione della scuola pubblica laica statale.
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Un’ultima considerazione che riguarda gli insegnanti tecnico pratici (ITP) della scuola statale.
Il Governo agli insegnanti di laboratorio ha sbattuto definitivamente la porta in faccia!
A questa professionalità ha detto di no! Ha detto basta! Costate troppo! Dalla riforma Berlinguer ad oggi più della metà dei posti occupati in questi laboratori sono stati cancellati.
Il Partito Democratico ha presentato due decreti per bloccare le tre sentenze esecutive del Tar del Lazio che obbligava il Miur a ripristinare le ore cancellate delle materie di indirizzo e dei laboratori negli istituti tecnici e professionali.
Con questa scelta i laboratori verranno cancellati e ovviamente gli insegnanti tecnico pratici finiranno nella giungla degli esuberi. Una vergogna! Una scelta reazionaria del Partito Democratico che con due decreti “politici” bloccherà le sentenze esecutive del Tar del Lazio e soprattutto il diritto allo studio! Lo ricorderemo il giorno delle elezioni politiche!
Le frasi di Pantaleo del 24 luglio erano vere? Avrebbe voluto contestare il Governo contro la “Chiamata diretta”? Qualcuno non gliel’ha permesso?
Insegno dal 1985 nella scuola italiana e di proclami della Cgil ne ho sentiti e letti… che voi umani non potreste immaginarvi.
[…] E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia…
È tempo di… scendere in piazza il 17 marzo 2017 alle 9,30 davanti al Miur!
Perché la scuola pubblica laica statale non deve morire!
Paolo Latella
Segretario della Lombardia
Dirigente nazionale dell’Unicobas Scuola
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