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SCIOPERO
 
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SCIOPERO DEL SINDACALISMO ALTERNATIVO CONTRO LE OTTO DELEGHE EX L. 107/2015 (SOSTEGNO, SCUOLA DELL’INFANZIA, ISTRUZIONE PROFESSIONALE, RECLUTAMENTO, DIRITTO ALLO STUDIO, CULTURA UMANISTICA, SCUOLE ALL’ESTERO, VALUTAZIONE)
SCIOPERO GENERALE UNITARIO
DELLA SCUOLA
VENERDÌ 17 MARZO 2017
COBAS-UNICOBAS-USB-ANIEF-CUB-FEDER ATA
MANIFESTAZIONE a ROMA, h. 9,30
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
V.le TRASTEVERE
Manifestazioni anche a Torino, Bologna, Napoli, Cagliari, Bari, Palermo e Catania
NO DELEGHE ! Il governo Gentiloni – duplicato del precedente – ha varato gli 8 decreti attuativi della pessima legge 107 perché intende condannare definitivamente Docenti, Ata e Studenti all’ergastolo della scuola-azienda.
È l’ultimo atto del processo di scardinamento della scuola: lo sciopero generale del 17 marzo 2017 è la nostra decisiva risposta per difendere l’istruzione pubblica.
LA SCUOLA PRETENDE L’IMMEDIATO RITIRO DELLE 8 DELEGHE EX L.107/15 PERCHÉ:
 il pessimo sistema di reclutamento dei docenti (delega n. 377) non riconosce le abilitazioni già conseguite né il servizio prestato e diventa mero sfruttamento (due anni da apprendisti a 400/500 euro al mese) della professione intellettuale docente, introducendo le nefandezze del “Jobs act” a “vele spiegate” nel pubblico impiego attraverso la scuola si superano i limiti di studenti previsti dalla L. 517/78 (20 per classe) nelle classi con studenti diversamente abili e si lede al diritto allo studio sia degli alunni diversamente abili (delega n. 378) sia di quelli ospedalizzati o in case di cura o con diritto all’istruzione domiciliare (art. 8 delega n. 381) si mira a ridurre il numero degli insegnanti di sostegno (‘medicalizzati’) e si introducono corsi di “aggiornamento” improvvisati per delegare progressivamente a tutti gli insegnanti l’attività del sostegno.
 
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(delega n. 378) l’Istruzione professionale viene parificata alla Formazione professionale extra-scuola gestita dagli Enti locali e prevede indirizzi di studio minimalisti e meramente esecutivi (delega n. 379) si ribadisce la centralità dell’ “alternanza scuola-lavoro”, in forma scoperta di apprendistato gratuito, con flessibilità fino al 40% del monte orario, con presenzepomeridiane vincolanti per Docenti ed Ata, “contratti d’opera” offerti dalle imprese tramite loro “esperti”, la valutazione dello studente come “bilancio di competenze” in base alla presunta “cultura del lavoro” della “scuola-bottega” (delega n. 379) il ‘sistema integrato 0-6 anni’ (delega 380) – non gratuito per le famiglie – unifica sotto l’egida degli Enti Locali asili-nido, scuole materne comunali e dell’Infanzia statali e abbassa notevolmente il livello della scuola dell’Infanzia pubblica (una delle migliori del mondo) trasformando la didattica in “servizio” meramente “custodialistico” (una sorta di mero “babysitteraggio”), con gravi rischi per i ruoli delle insegnanti, creando caos gestionali in scuole primarie già sovraccariche di pesi e di ruoli (infatti i “poli per l’infanzia” accoglierebbero in un unico plesso o in edifici vicini bambini/e da zero a 6 anni di età nel quadro di uno stesso percorso educativo) per sostenere l’Esame di Stato (delega 384) sarà obbligatorio aver svolto gli assurdi quiz INVALSI – pur non inseriti nell’esame e tolti da quello di Terza media, grazie alla nostra mobilitazione di questi anni – i cui esiti verranno poi riportati nel curriculum degli studenti e potranno essere consultati dai datori di lavoro
 
SCENDIAMO IN PIAZZA, INOLTRE, PER CHIEDERE LA REVOCA IMMEDIATA DEGLI EFFETTI PIÙ DANNOSI DELLA L.107/15:
o la mobilità sia gestita con titolarità su scuola
o sia soppressa la chiamata diretta dai Dirigenti Scolastici
o siano assunti i precari – docenti e ATA – con almeno 36 mesi di servizio su posti disponibili in organico di diritto e di fatto
o venga data alle scuole la facoltà di decidere se istituire o meno l’alternanza scuola-lavoro, decidendone eventualmente tempi e modi
o vengano eliminati i test INVALSI come strumento di valutazione di studenti, docenti e scuole
o sia restituito ai/lle lavoratori/trici il diritto di assemblea con qualsiasi sindacato e valutata la rappresentatività (anche regionale, provinciale e di istituto) attraverso elezioni nazionali proporzionali senza sbarramenti
UNICOBAS SCUOLA
SEDE NAZIONALE
VIA CASORIA, 16 – 00182 ROMA
Tel. / Fax 06/7026630 (4 Linee)
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Marco Monzù Rossello nasce a Nicosia. Dopo la maturità classica si trasferisce prima a Catania e poi a Palermo dove consegue il diploma di laurea ISEF. Poco dopo, presso l’Università cattolica” Sacro Cuore” di Milano, consegue l’abilitazione all'insegnamento (SISS) nelle classi di concorso A029/A030. Successivamente, presso l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, ha conseguito la laurea magistrale. Presso l’università “Ca Foscari di Venezia ha acquisito la specializzazione per l’insegnamento del sostegno (SISS/SOS) classe di concorso AD00. Appassionato sin da subito al mondo della disabilità, tutt’oggi lavora in questo settore. Ex giocatore di pallavolo professionista, ha militato per 10 anni nella categoria serie B. Numerosi i corsi di formazione a cui ha partecipato, come pure i brevetti e gli attestati conseguiti. Attualmente svolge oltre alla professione di docente, anche quello di Segretario Regionale e Membro Nazionale del sindacato UNICOBAS SCUOLA E UNIVERSITA'.