Denunciati 500 genitori a Siracusa per 'inosservanza dell'obbligo scolastico'

Denunciati dai carabinieri per “inosservanza dell’obbligo scolastico”, nel 2017? Sembra assurdo, ma è proprio così: sono cinquecento, infatti, i genitori della provincia di Siracusa che non mandavano a scuola i figli – tutti tra gli 8 e i 12 anni – o accettavano, senza farsi troppi problemi, le loro lunghe assenze dalla scuola. Un fenomeno dalle proporzioni ancora molto estese, concentrato soprattutto in Sicilia e Calabria, a giudicare dal numero di operazioni compiute dalle forze dell’ordine che controllano, periodicamente, le presenze a scuola dei minori.

Genitori denunciati alle autorità giudiziarie

Le operazioni di controllo, di solito, si concludono con la segnalazione di qualche decina di padri e madri alle autorità giudiziarie. Questa volta colpisce in modo particolare la quantità delle violazioni accertate da parte dei carabinieri di Siracusa. Gli agenti, in collaborazione con le direzioni scolastiche (registri alla mano) hanno potuto così verificare il numero esatto dei bambini che, senza alcuna giustificazione, saltavano la scuola per lunghissimi periodi. Sarebbero almeno 350  – tra scuola elementare e medie inferiori – i casi accertati in tutta la provincia che hanno portato poi alla denuncia dei 500 genitori, in gran parte riguardanti alunni maschi; delle singole situazioni sono stati informati anche i servizi sociali dei comuni interessati, sia per dare inizio a concrete azioni di recupero, sia per appurare situazioni di reale impedimento dei giovani.

Il reato di ‘inosservanza dell’obbligo scolastico’ prevede solo 30 euro di ammenda

La domanda sorge spontanea: perché così tanti studenti non si presentavano a scuola, senza fornire alcuna valida giustificazione? “Il motivo non è stato ancora accertato – rispondono i carabinieri di Siracusa – attendiamo eventuali altri incarichi dalle autorità giudiziarie per svolgere ulteriori indagini in tal senso. Per il momento ci siamo limitati a verificare soltanto il reato”.
Difficile ipotizzare se la denuncia sarà sufficiente, anche perchè il reato di ‘inosservanza dell’obbligo scolastico’ prevede solo una semplice ammenda di 30 euro per le scuole elementari; piuttosto, per convincere le famiglie degli “assenti cronici”, si potrebbe loro rammentare che, oltre a limitare le possibilità di scelta futura nel mondo del lavoro, potrebbe favorire la delinquenza giovanile; un terreno molto fertile, da cui purtroppo sempre più spesso attingono le organizzazioni criminali.