La mozione per riaprire le GAE

La riapertura delle Gae attualmente è preclusa dai tribunali italiani e rifiutata dalla politica. I rigetti del Tar dei ricorsi prodotti dai docenti precari seguono la volontà del governo che intende lasciarle chiuse. Circa l’impossibilità di riaprirle ha avuto da eccepire in audizione Marcello Pacifico di Anief, ricordando i precedenti del 2008 e del 2012. Solo un problema di volontà politica dunque; riaprire le Gae per permettere a decine di migliaia di docenti abilitati di essere inseriti con la prospettiva dell’immissione in ruolo per scorrimento nei prossimi anni. Al riguardo ricordiamo l’iniziativa del gruppo docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento, capitanato da Anna Fasulo, di cui parlavamo in quest’altro articolo.

LE MOZIONI

Il sen. Aldo Di Biagio riferirà in Senato il prossimo martedì 21 febbraio la mozione sostenuta da una rappresentanza di docenti precari abilitati e non. Nella mozione si chiede al governo di consentire ai docenti della II fascia delle graduatorie di istituto di essere inseriti in Gae. Ciò anche in virtù della delibera dello stesso Consiglio di Stato che ha manifestato chiaramente la validità concorsuale delle graduatorie di istituto, alla luce della sentenza n. 7773 del 15 febbraio 2012, sez. VI, ribadita anche dalla sentenza n. 5795 del 24 novembre 2014.

VOLONTA’ POLITICA

Per dovere di cronaca va detto che questa non è l’unica mozione presentata in favore dei docenti precari. A chiedere l’inserimento nelle Gae sono stati anche Sel e 5 stelle. Appare ovvio che se la questione non può essere risolta nelle aule di un tribunale essa vada trattata in sede parlamentare. Quello della chiusura delle Gae è oramai un feticcio al quale si aggrappa un partito in crisi di consensi. E sempre per dovere di cronaca riportiamo il numero (1-00704) della mozione presentata dal M5s.

SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA

Nelle mozioni citate esiste anche una parte che riguarda i docenti della terza fascia con servizio. Per tutti loro si chiede l’impegno del governo ad assumere iniziative concrete affinché possano essere inseriti nella II fascia delle Graduatorie di istituto. Si tratta di docenti che non hanno potuto fare un corso abilitante. Il diritto ad ottenerne uno era stato già sancito da una sentenza (n. 2750/15) del Consiglio di Stato. Al fine di sollecitare i senatori ad appoggiare questo emendamento vengono invitati tutti i colleghi a inviare delle email. Se ne parlava in quest’altro contributo offerto alla nostra redazione dalla prof.ssa Anna Fasulo.

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