Ultime notizie scuola, mercoledì 15 febbraio 2017: Snals 'Manca la fase transitoria, c'è il rischio di creare tensioni'
Le deleghe della Buona Scuola nel mirino dei sindacati, perchè così come sono non vanno: vanno certamente riviste, attuando un confronto con le parti interessate. A sostenere questa tesi è il segretario generale vicario Snals, Achille Massenti, il quale ha sottolineato come, in occasione della riforma renziana, non ci sia stato alcun confronto con ‘la scuola reale, e ora paghiamo lo scotto del fatto che il nuovo governo debba procedere con tempi accelerati Abbiamo sempre contestato che in questa riforma ci sia un eccesso di deleghe: rifare la scuola per delega non è il modo migliore, perché spesso ne risultano provvedimenti non coordinati fra loro’.

Ultime notizie scuola, mercoledì 15 febbraio 2017: Snals ‘Manca la fase transitoria, c’è il rischio di creare tensioni’

Snals ritiene che ‘la formazione iniziale dei docenti è un progetto su cui si possa ragionare, ma manca la fase transitoria, che in questa riforma è solo adombrata, senza tenere conto del fatto che c’è una pluralità di categorie – ha continuato Achille Massenti nel corso del suo intervento durante un’audizione in commissione Cultura alla Camera sui profili attuativi della legge 107/2015. ‘Si rischia, quindi, di creare tensioni, come sulle assunzioni: si sono volute assumere tante persone subito, senza tenere conto delle differenze, col risultato di non soddisfare nemmeno chi è stato immesso in ruolo’.

Orario settimanale docenti: ‘Perchè si continua a dire che gli insegnanti fanno solo 18 o 24 a settimana?’

Il piano straordinario assunzionale, ancora una volta, sotto accusa ma nel mirino anche la questione legata all’orario settimanale dei docenti: ‘Dall’ambito contrattuale restano esclusi quelli che ormai sono compiti sempre più preponderanti nel lavoro di un insegnante, cioè la compilazione delle carte e la formazione: si continua a dire che gli insegnanti fanno ‘solo’ 18 o 24 ore a settimana, ma non si tiene conto di tutto il resto del lavoro, che il contratto non formalizza’.