Ultime notizie scuola, giovedì 16 febbraio 2017: insegnante friulana dona il bonus 500 euro alla biblioteca

Porcia è una cittadina che si trova in provincia di Pordenone, difficilmente sale agli onori della cronaca. E con i tempi che corrono, oseremmo dire meno male. La vicenda che vi vogliamo raccontare, però, fa onore a questa cittadina di circa 15mila abitanti ed ha per protagonista un’insegnante.

Ultime notizie scuola, giovedì 16 febbraio 2017: insegnante friulana dona il bonus 500 euro alla biblioteca

La docente è una delle tante che fruiscono del bonus 500 euro messo a disposizione dal governo ed ecco come ha deciso di spenderlo: l’intera somma verrà donata alla biblioteca scolastica in modo che quest’ultima possa arricchirsi di volumi che possano servire ai mille alunni della sua scuola.
L’ho fatto per il bene della scuola – ha dichiarato l’insegnante al sindacato FlcCgil – Non voglio protagonismi né medaglie, perché il bene dell’istruzione è molto diverso dalla Buona scuola’.
Come riportato anche dal quotidiano ‘Il Messaggero Veneto’, Giuseppe Mancaniello della Flc-Cgil ha espresso lodi nei confronti della docente protagonista dello splendido gesto: ‘Brava la maestra che ha dato un esempio al pianeta istruzione pordenonese: il 90% non vuole assegni di “premialità” sulla base di giudizi soggettivi dei dirigenti nè bonus. La generosità vince su tutto: come la maestra di Porcia si sono comportati altri colleghi che hanno rinunciato all’assegno.

Il gesto generoso della docente: ‘Non voglio medaglie’

‘È un altro pasticcio della Buona scuola che va abolita con tutta la sciagurata legge di riforma della legge 107. L’istruzione ha bisogno di un nuovo contratto di lavoro e chiarezza – ha proseguito l’esponente sindacale – Mille euro al mese per i supplenti sono “nozze con i fichi secchi”: stentano a superare la terza settimana del mese. La docente dell’ic di Porcia che ha investito l’assegno di 500 euro per le buone letture dei bambini è un’altruista al massimo. Chi dice che gli insegnanti devono sottoporsi a 120 ore di aggiornamento non retribuito è un crumiro’.
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