Ultime notizie scuola, giovedì 16 febbraio 2017: USB 'Dove si è mai visto che dopo un concorso si resta precari?'

Durissime le parole espresse dal professor Luigi Del Prete, dell’Esecutivo Nazionale USB P.I. Scuola, durante l’audizione presso la VII Commissione cultura della Camera: l’esponente sindacale ha espresso il proprio rifiuto delle deleghe alla legge 107, invitando il governo Gentiloni a ritirarle immediatamente.

Ultime notizie scuola, giovedì 16 febbraio 2017: USB ‘Dove si è mai visto che dopo un concorso si resta precari?’

In merito alla delega sulla formazione iniziale e sul reclutamento docenti, il professor Luigi Del Prete ha sottolineato come si stia assistendo ‘ad un capovolgimento del rapporto tra assunzione e formazione: in quale altro comparto della Pubblica Amministrazione dopo un concorso si resta precari e si subiscono tre anni di formazione completamente precarizzata e sottopagata?’

Il riferimento è ai contenuti dello schema di decreto attuativo che prevede un periodo di formazione per il docente vincitore di concorso, il quale sarà costretto ad attendere tre anni prima di poter sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato e soprattutto percepire uno stipendio come i colleghi di ruolo.

USB, duro attacco al governo su riforma reclutamento e formazione iniziale docenti

‘La durata del percorso, di 8 anni complessivi tra laurea magistrale e specializzazione, diventa una vera e propria attraversata nel deserto e l’utilizzo dei tirocinanti per le supplenze vanifica le aspettative di lavoro dei supplenti inseriti nella seconda e terza fascia d’istituto – ha dichiarato Luigi Del Prete – Inaccettabile, inoltre, la soluzione di una quota percentuale di posti garantita ai docenti abilitati e a chi ha più di 36 mesi nel prossimo concorso. Attraverso la massiccia trasformazione dell’organico di fatto in diritto (150.000 supplenze ancora quest’anno), si potrebbe garantire il ritorno di tutti i colleghi di ruolo mandati in esilio nel Nord Italia con la legge 107, esaurire le GaE e l’ultimo concorso a cattedre, nonché garantire l’immissione in ruolo di tutti gli abilitati e i lavoratori con 36 mesi di servizio.’