Uno psicologo tra i banchi di scuola
Uno psicologo tra i banchi di scuola

Uno psicologo tra i banchi di scuola – Il Comune di Pioltello, in provincia di Milano, nell’ottica di una scuola seria e funzionale, gestirà per i prossimi tre anni un servizio psicopedagogico per gli studenti, le famiglie, gli insegnanti e per tutti gli operatori del mondo della scuola.

Uno psicologo a scuola: un problema risolto o da risolvere?

Il servizio, in effetti, sarà guidato dall’Azienda Speciale – Servizi alla Persona e alla FamigliaFutura’, ovvero un’impresa sociale di proprietà dello stesso Comune di Pioltello che ha oggi il compito di promuove e di gestire alcuni servizi per la persona e le famiglie. Da quello che si apprende, l’Azienda Futura si pone come obiettivi principali ‘la cura, il consolidamento e la crescita del benessere personale, relazionale e sociale dei cittadini’. Detto questo, il progetto rappresenta concretamente le istanze di molti insegnanti, facendo seguito ai gravi conflitti in atto nel variegato e discusso mondo scolastico, sia dal punto di vista sociale che delle interazioni interpersonali che si svolgono tra i principali attori di questo ampio settore lavorativo.

L’incontro di presentazione del servizio psicopedagogico

Un incontro svoltosi presso la sala del consiglio comunale della cittadina milanese, dimostra senza ‘fronzoli’ come l’iniziativa intrapresa dal Comune di Pioltello abbia ricevuto apprezzamenti e consensi da parte dei tanti insegnanti seduti ai primi posti della prestigiosa sala consiliare. A quanto pare l’iniziativa è proprio interessante e attualissima. Quello che fa riflettere è che nel 2017, a furia di invocare l’intervento dello psicologo a scuola per i gravi fatti che la cronaca presenta, si è finito per ritrovarsi improvvisamente difronte al fatto compiuto. L’iniziativa è stata intrapresa dal primo cittadino del comune milanese, Ivonne Cosciotti, la quale dichiara: “La componente psicologica condiziona lo sviluppo e la crescita dei nostri ragazzi e non si può non considerare un sostegno anche a chi si approccia a loro, ossia le famiglie e gli insegnanti”. E prosegue: “Questo servizio che andiamo a proporre è arrivato dopo un lungo percorso di ascolto di tutte le componenti scolastiche e, rispetto al passato, abbiamo deciso di renderlo più duraturo nel tempo mettendo a bilancio risorse per i prossimi 3 anni”.

Uno psicologo tra i banchi di scuola, gli insegnanti: ‘come ci siamo ridotti’

Il problema a cui fa riferimento il sindaco milanese è noto a molti Dirigenti Scolastici, docenti e maestre che vivono quotidianamente la scuola pubblica. Quasi ogni giorno i genitori si recano presso le istituzioni scolastiche per conferire direttamente con il capo d’istituto. I temi di discussione sono i più disparati e, a volte, gli stessi si riducono drasticamente a mere questioni ridicole e degne di non essere quasi mai presi in considerazione. L’oggetto e la qualità delle suddette richieste è commisurato, sovente, al grado di indulgenza che i genitori possiedono nei confronti dei loro figli. Non parliamo poi dei rapporti tra alunni e insegnanti; quelli, sono andati oramai letteralmente in frantumi. Non esiste rispetto, stima e autorevolezza degli alunni nei confronti degli adulti, ne tanto meno rispetto delle regole. Insomma, una società scolastica piena di problemi e sull’orlo di una crisi di insofferenza reciproca senza precedenti. Da questi presupposti nasce la splendida iniziativa del primo cittadino Cosciotti. Il progetto ha centrato appieno un obiettivo oramai smarrito ma che potrà portare, se davvero tutti gli attori principali contribuiranno attivamente, a dei risultati davvero eccezionali.

Un servizio da prendere a modello

Un servizio, quello che sta per nascere, il quale servirà quasi sicuramente da test per altre realtà scolastiche, visto anche l’elevato numero di studenti coinvolti nei diversi ordini scolastici: 965 alunni nelle scuole dell’infanzia, 1.696 in quelle primarie, 896 nelle scuole secondarie di primo grado (ex scuola media) e 1.260 in quelle di secondo grado (scuole superiori). A tal proposito aggiunge l’assessore Gabriella Baldaro, insegnante anche lei: “E’ importante lavorare non solo per il benessere degli allievi, ma anche di noi docenti. Supportare gli insegnanti significa dare un migliore servizio ai ragazzi“.

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