Bullismo, discriminazione e spaccio di droga nelle scuole: dati preoccupanti
Bullismo, discriminazione e spaccio di droga nelle scuole: dati preoccupanti

In diverse scuole italiane è oramai divenuta una triste consuetudine il dilagare di bullismo, spaccio di droga e forme di prepotenza nei confronti dei ragazzi più deboli e indifesi. Secondo un sondaggio effettuato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il 19,4×100 degli studenti sarebbe stato spettatore di episodi di bullismo all’interno di istituti scolastici. Il 12,1×100, invece, testimone di consumo  e spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei propri compagni. Un dato molto forte e preoccupante, riguarda il numero di studenti che affermano di aver assistito (oppure di essere stati vittime) di atti di bullismo e discriminazione tra le mura scolastiche.

Bullismo, discriminazione e spaccio di droga a scuola, ecco i numeri

Circa il 12,1×100 degli studenti intervistati ha dichiarato di aver assistito a consumo o spaccio di droga all’interno delle loro scuole. Dati alla mano, tale fenomeno pare essere più frequente all’interno di istituti professionali del Centro Italia o del Nord-Ovest. Non solo spaccio, il 7,4×100 di giovani ha dichiarato di aver assistito anche a svariati atti di furto. Anche in questo caso, il fenomeno si sarebbe verificato maggiormente all’interno di istituti di formazione professionale a Nord-Ovest e nel Centro della penisola.

Bullismo e discriminazione in continuo aumento

La violenza e la prepotenza sono dei fenomeni riguardanti un pò tutte le strutture scolastiche italiane. Tuttavia, pare che episodi di bullismo e discriminazione siano molto più frequenti nel Sud e nelle isole. All’ultimo posto della scala si collocano le scuole del Nord-Est. Nonostante tutto, diversi giovani provenienti da tale zona, hanno dichiarato nel 10,3×100 dei casi di aver assistito ad episodi di prepotenza da parte di insegnanti nei confronti dei loro studenti, e solo il 52,4×100 ha affermato di non avervi mai assistito. Pare inoltre che siano state più le donne (11,0×100) testimoni di simili avvenimenti, rispetto ai maschi (solo il 9,7×100).