Concorso scuola 2016, dati: tiriamo le 'tragiche' somme dei posti
Concorso scuola 2016, dati: tiriamo le 'tragiche' somme dei posti

Le somme sui posti del concorso scuola 2016 arrivano dal quotidiano La Repubblica, ma è Anief a firmare la sentenza: è ‘un disastro’. In base ai dati, un posto su 6 non sarà assegnato; uno su 5 tra i vincitori non avrà mai la cattedra, gli idonei saranno per certo esclusi. E la supplentite? È assicurata per i prossimi 7 anni! Ma la cosa peggiore è che i dati sono destinati a peggiorare, perché devono ancora prendere il via le prove suppletive per migliaia di candidati che erano stati esclusi dal Miur.

I dati del concorso scuola 2016

I dati sul concorso scuola 2016 rivelano che mancano all’appello ancora il 30% delle graduatorie di merito e tra i vincitori, 10mila non verranno mai assunti. Dalle ricerche combinate di Anief e TuttoScuola, risulta anche che oltre 7mila i posti andranno persi, poiché in tante classi di concorso e province il numero dei posti messi a bando risulta già ampiamente superiore al numero di candidati risultati vincitori. Se il ‘trend’ dovesse continuare, si supererà sicuramente quota 10mila posti persi, su 63.712 messi a disposizione dal Miur.

Perché è impossibile assumere tutti i vincitori di concorso

“Ma il numero di cattedre destinate a rimanere libero è destinato a crescere“, riferisce Anief. “Sul fronte pensionamenti, in base alle stime Miur sulle cessazioni del servizio, presentate qualche mese fa dal sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi in VII Commissione Cultura e relativo al triennio 2016/2018, solo nella secondaria di primo grado si prevedono 13.892 uscite dal lavoro. Mentre i posti liberi da assegnare previsti dal concorso scuola ammontano a 16.147 (rispetto al contingente indicato nel D.D.G. 106/2016). Si tratta, pertanto, di un numero decisamente inferiore. C’è poi da ricordare che, nelle classi di concorso dove vi sono ancora precari abilitati inseriti nelle GaE, i posti destinati al ruolo, per ognuna delle due graduatorie, sono solo la metà dei disponibili.
Ci si chiede, quindi, come sia ancora possibile pensare di assumere tutti i vincitori del concorso 2016. Nell’anno scolastico 2016/17 le immissioni in ruolo sono state 25.301 da D.M. 669, mentre erano state pubblicate neanche il 50% delle nuove graduatorie di merito, con un tasso del 20% di posti scoperti: anche se si ragionasse per mera ipotesi, la metà di essi corrispondenti a 12.650 sarebbero dovuti essere assegnati alle GM. Pertanto, i posti passerebbero dai 53.712 iniziali a 41.062. Ma passiamo al 2017, l’anno in cui la stima delle cessazioni del servizio è pari a 23.791. Se aggiungiamo le 10.000 cattedre in più di cui parla il MEF, si arriva persino a 33.791: il 40% di questi ultimi, pari a 12.287, andrà alla Mobilità. I posti rimasti per le assunzioni ammonterebbero, pertanto, a 21.504 da dividere tra GM e GaE (10.752 a graduatoria).
Se ai 41.062 posti da GM sottraiamo i 10.752 a disposizione, i vincitori di concorso da assumere entro l’a.s. 2018/2019 ammonterebbero quindi a 30.310. Considerando la stima delle cessazioni del servizio, pari a 30.277, la mobilità che andrà a coprire il 50% dei posti e la metà dei posti coperti da GaE, rimarranno a casa tra i vincitori 12.841, per non parlare degli idonei inclusi nel numero maggiorato del 10% per via di una legge irragionevole. Ma non finisce qui. Perché il c. 113 art. 1 della L. 107/2015 lettera i) che modifica l’art. 400 del T.U. 297/94, prevede che ai vincitori del concorso spettano proprio i posti messi a bando e non quelli eventualmente disponibili.”
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