Laureati in scienze della Formazione Primaria

I Laureati in Scienze della Formazione Primaria, cui la legge 296/2006 chiuse inopinatamente l’accesso alle Graduatorie ad Esaurimento, sono esasperati dall’ostracismo messo in atto nei loro confronti da un governo miope e pasticcione. Durante il corso di laurea la legge cambiò improvvisamente e così, privi del diritto ad entrare in Gae per l’eliminazione del valore concorsuale che la legge 53/2006 conferiva loro, oggi si dibattono tra i respingimenti dei ricorsi amministrativi e l’oblio loro rivolto dalla fase transitoria del PD. “Oggi come oggi ci troviamo fuori anche da quello. Noi docenti dell’infanzia e della primaria non siamo menzionati”, dicono gli insegnanti in una lettera di protesta inviata alla redazione di Repubblica di Torino.

LA DISCRIMINAZIONE

Tutti coloro che giunsero negli anni 2007/2008, 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 si trovarono dall’oggi al domani fuori da ogni possibilità di immissione in ruolo a causa della chiusura delle Graduatorie Permanenti. La legge 296/2006, mai troppo impugnata e contestata perché dimenticava di derogare dall’esclusione nei confronti dei laureandi, ha creato una ingiusta discriminazione. Stesso percorso formativo, crediti e piano di studi dei predecessori ma diverso risultato per i “ritadatari”. “Come non notare l’assurdità di questa differenza di trattamento? È talmente palese“, lamentano i docenti nella loro lettera. Alcuni di loro sono stati vittime dell’ultimo concorsone e delle prove scritte molto più difficili del previsto.

RIAPRITE LE GAE PER IL VECCHIO ORDINAMENTO!

Molti di loro sono specializzati sul sostegno e potrebbero ben coprire le esigenze degli organici scolastici. Ma nulla di tutto questo è previsto dall’esecutivo che nel piano transitorio rivolto ai docenti abilitati non disciplina per i laureati in scienze della formazione primaria le modalità di accesso al ruolo. Per la secondaria di II grado è prevista una sola prova orale con anno di prova. Per loro invece niente, nemmeno una apertura straordinaria delle Gae che tornano con forza a richiedere ai parlamentari. Questi docenti si sono ritrovati su facebook e quasi tutti lavorano in Piemonte. Attualmente il gruppo è composto da 500 membri.