Ultime notizie scuola, sabato 18 febbraio 2017: alunno violento, i genitori lasciano a casa i loro figli
I genitori degli alunni di una terza elementare di Cinisello Balsamo hanno deciso di tenere a casa i propri figli in segno di protesta contro il comportamento di uno degli alunni, ‘colpevole’ di tenere un atteggiamento aggressivo non solo nei confronti dei propri compagni di classe ma anche verso gli insegnanti e gli operatori sociali. Diciannove bambini sono rimasti a casa, lasciando l’aula completamente vuota: l’intenzione è quella di sensibilizzare uno stato di esasperazione per una situazione che si trascina da tre anni a questa parte: il bambino, infatti, sarebbe soggetto ad improvvise crisi violente, durante le quali aggredisce i propri coetanei.

Ultime notizie scuola, sabato 18 febbraio 2017: alunno violento, i genitori lasciano a casa i loro figli

‘Siamo dovuti intervenire prima che ci scappi la tragedia – hanno dichiarato i genitori degli alunni al portale ‘quotidiano.net’ – La nostra è stata una provocazione, certo, ma non un gesto istintivo contro qualcuno, piuttosto un atto simbolico affinché si possa cominciare a parlare davvero dei problemi di questo bambino e ad affrontarli nella loro interezza, nel suo bene e di tutti i nostri figli. L’aspetto che fa più paura è che alcuni dei bambini si sono rassegnati all’idea di dover essere picchiati. Ce lo raccontano con naturalezza. Abbiamo scoperto che alcuni di loro si accucciano sul banco e si coprono la testa con le braccia, perché hanno capito che se non lo guardano, forse riescono a scamparla’.

Il dirigente scolastico: ‘Strumenti messi in campo non ancora sufficienti, ma non creiamo il mostro’

Anche il dirigente scolastico della scuola elementare ha confessato di trovarsi di fronte ad una vicenda che si presenta delicata e complessa: ‘Creare il mostro non è la cosa più giusta – ha dichiarato il DS – In questi anni abbiamo lavorato per trovare una soluzione che garantisse il diritto allo studio di tutti i bambini, facendo più di quanto avremmo fatto per chiunque altro, ma evidentemente gli strumenti messi in campo non sono ancora sufficienti’.