Brutale aggressione a scuola: insegnante picchiata da una madre

Afferrata per i capelli, gettata a terra nel corridoio d’ingresso della scuola media Enrico Fermi di Manduria, e poi presa a calci e pugni dalla madre di un’alunna: questo è quanto è successo a una professoressa di lettere che insegna nell’istituto scolastico, ieri mattina, 18 febbraio. Il motivo della brutale aggressione, secondo alcune testimonianze, sarebbe la mancata restituzione di un libro affidato dalla scuola alla famiglia della studentessa in comodato.

Una docente dal carattere mite e disponibile con tutti

I fatti: qualche giorno fa l’insegnante, nota in tutto l’istituto per i suoi modi gentili e pacati, aveva suggerito all’alunna di cercare a casa, con maggiore attenzione, il libro che le era stato affidato precedentemente. Ieri mattina, una volta giunta in classe, la ragazzina avrebbe mostrato una comunicazione scritta dalla madre sul diario che, usando un linguaggio molto colorito, invitava gli insegnanti a smettere di “disturbare” la figlia con continue richieste di restituzione dei libri. La professoressa, pur se molto sorpresa da una reazione così esagerata, ha comunque proseguito la lezione in cui era impegnata.
La madre dell’alunna qualche ora dopo si è presentata a scuola per prelevare la figlia (sofferente per un lieve malessere) in anticipo sull’orario e, approfittando dell’occasione, avrebbe chiesto un colloquio con la professoressa per ulteriori chiarimenti. La docente, impegnata in quel momento in un’altra classe, ha invitato la signora a ritornare dopo la lezione; ed è a questo punto che è stata aggredita e picchiata selvaggiamente in presenza di un collaboratore scolastico, una docente, altre studentesse, l’alunna, i suoi fratelli e il compagno.

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Insegnanti sempre più vittime di aggressioni

La Polizia, in seguito alla denuncia che la professoressa presenterà nei prossimi giorni, provvederà a indagare sui motivi della brutale aggressione; intanto la docente si trova in ospedale, dove le è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni. Una vicenda che ha sconvolto non solo l’istituto Enrico Fermi di Manduria, ma tutta la comunità scolastica che ha espresso solidarietà per quanto accaduto alla loro collega. Una grave aggressione, quella ai danni di un’insegnante di indole mite e professionalmente esemplare, che impone  a tutti severa riflessione: non sono sempre più frequenti questi episodi?
Fonte: la Voce di Manduria