Ultime notizie scuola, domenica 19 febbraio: 'Miur sta bluffando sugli organici'
Tra organici di fatto e di diritto, mobilità e chiamata diretta regna un grande caos. E’ questo il perentorio ed insindacabile giudizio dell’onorevole Silvia Chimienti. L’esponente del Movimento Cinque Stelle, intervistata da Tecnica della Scuola, non ha risparmiato critiche a quanto sta avvenendo a livello politico. Silvia Chimienti ha definito un ‘bluff’ quello del passaggio dell’organico di fatto in quello di diritto, dato che il Ministero dell’Istruzione non sta dicendo quanti posti nuovi si creano.

Ultime notizie scuola, domenica 19 febbraio: ‘Miur sta bluffando sugli organici’

Secondo i calcoli del M5S, con 400 milioni a bilancio, si potrebbero stabilizzare fino a 90 mila cattedre in più. ‘Si tratta delle supplenze fino al 30 giugno – ha sottolineato la Chimienti – quindi il Mef deve pagare solo i mesi estivi. Invece il Partito Democratico insiste per un aumento dell’organico per il 2017/2018 di soli 20 mila posti, evidentemente il Mef non vuole autorizzare tutti i posti.’

Silvia Chimienti: ‘Il PD ha completamente fallito’

Parole durissime anche per quanto riguarda la mobilità, in merito alla quale il PD avrebbe fallito completamente, soprattutto per quanto concerne la continuità didattica degli studenti: ‘Noi dobbiamo garantire trasferimenti e ricongiungimenti – ha dichiarato la deputata ‘grillina’ – ma dobbiamo anche considerare il fatto che 2,5 milioni di studenti hanno cambiato più di un prof da inizio anno. Si devono contemperare i due diritti, quindi si deve potenziare la scuola al sud visto che il dato allarmante della dispersione scolastica riguarda soprattutto sud e isole. La soluzione è quella di ripristinare tempo prolungato e tempo pieno al sud in modo che venga contrastata la dispersione scolastica e si possano assumere gli insegnanti al sud.’

Contratto mobilità 2017/8? Qualche piccolo passo avanti di ‘facciata’

E in merito al nuovo contratto mobilità 2017/8 cosa ne pensa l’onorevole Chimienti? Seppur un piccolo passo in avanti sia stato compiuto, la deputata pentastellata crede che si tratti solamente di uno stratagemma per ricostruire il rapporto con i docenti. Si stanno rendendo conto di tutti gli errori commessi con la legge 107 e allora stanno cercando di rimediare.