Pasquale Vespa (presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori) incontra il ministro Valeria Fedeli per discutere di abilitazione e transitorio per i docenti precari. Il giorno 18 febbraio il presidente Pasquale Vespa è riuscito ad avere un colloquio con il Ministro Valeria Fedeli, queste le sue parole dopo l’incontro: “Il primo passo è fatto, grazie alla dialogante Ministra Valeria Fedeli che ha voluto ascoltarmi e all’Assessora Lucia Fortini. Ci incontreremo ancora”.
Sicuramente i temi della discussione si sono incardinati intorno alla terza fascia di istituto (recentemente riaperta anche a nuove iscrizioni) e alla questione dell’abilitazione per svolgere la professione di docente, nonché intorno alla fase di passaggio che favorisca la valorizzazione dell’esperienza acquisita dai docenti e consenta loro di abbandonare la condizione di precari, modulando il tutto nella fase transitoria prevista dalla legge 107.😍 Il professor Pasquale Vespa, in qualità di rappresentante dell’Associazione di categoria Docenti per i Diritti dei Lavoratori era già intervenuto in favore della terza (e seconda) fascia in una delle ultime audizioni alla camera, che riguardavano appunto le diverse problematiche dei docenti iscritti nella terza fascia di istituto; il professore diceva, in sede di audizione, “noi siamo idonei ma non abilitati, un controsenso nei termini” e faceva intendere che l’insegnamento ha una miriade di sfaccettature che vanno oltre i corsi o percorsi abilitanti, che sicuramente non indicheranno – continuava il prof – “come insegnare nel quartiere Sanità, non esiste nessun testo di studio che mi dica come gestire una classe del rione sanità di Napoli”.

Come sono andati i fatti e come si è arrivati all’incontro diretto col Ministro

A seguito dell’Audizione, prendendo spunto dall’affermazione usata in aula “è possibile incastrare le differenti esigenze” di ciascuna categoria di precariato della scuola, l’on. Ghizzoni ha chiesto al presidente Vespa di formulare e presentare alla Commissione Cultura una nuova proposta.
Sempre dopo l’Audizione il presidente Vespa ha avuto un incontro con l’Assessora all’Istruzione Lucia Fortini della Regione Campania, incassando quindi l’appoggio della giunta regionale della Campania. Si sono così avvicendati una serie di incontri che hanno portato la Fortini a parlare prima con l’on. Ghizzoni e successivamente ad ottenere un incontro con la stessa Ministra Fedeli a Roma.
Poi l’incontro a Napoli con il professor Pasquale Vespa con l’apertura del dialogo diretto tra il presidente dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori e lo stesso ministro Fedeli che hanno concordato un incontro a Roma, incontro che vedrà partecipare tre soggetti, il Ministro Fedeli, la Regione Campania rappresentata dall’assessore Fortini e lo stesso professor Vespa in rappresentanza della categoria.

I punti che sicuramente saranno riproposti al Ministro sono quelli già esposti in audizione

1)      Apertura della terza fascia ai nuovi laureati (e questo è già un risultato per cui l’Associazione si è spesa) il che dimostra l’importanza fondamentale di questi precari nella vita della scuola pubblica;
2)      Abilitazione per chi ha i 180 giorni per 3 annualità di servizio in tempi rapidissimi e fase transitoria pluriennale per abilitare chi nei prossimi anni acquisirà 360 giorni di servizio;
3)      Modalità di assunzione in ruolo per seconda e terza fascia che non preveda la funzione successiva di tirocinanti, considerato che già in terza fascia siamo veri e propri docenti con tutte le funzioni di docenti di ruolo;
4)      Chi è già in seconda fascia per precedenti abilitazioni deve essere immesso in ruolo subito, fermo restando i diritti acquisiti da chi è già in Gae o è vincitore di concorso.
Il prof. Vespa è uscito dall’incontro con la Fedeli con grande entusiasmo, questo quantomeno ci porta a pensare ad un’apertura del Ministro verso le questioni che riguardano la terza fascia e del precariato scuola in generale, che negli ultimi anni sono state lasciate all’abbandono.
Sempre il prof Vespa ha sottolineato come sia stato grave e ingiustificato bandire un concorso solo per gli abilitati quando la laurea è titolo di idoneità all’insegnamento; ha ricordato anche che ci sono una marea di ricorrenti che sono stati ammessi alle prove suppletive perché probabilmente il bando era scritto male ed escludeva determinate categorie in modo ingiustificato e che ciò non è giusto per chi non ricorre, per motivi economici o per rispetto della legge.
Dall’incontro a Roma sarà possibile verificare se la disponibilità al dialogo ed al confronto si tradurranno in azioni concrete nell’ottica di valorizzare l’esperienza e la professionalità acquisita attraverso anni di studio e di lavoro sul campo. Seguirà, dopo l’incontro, – dice il professore –  il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori.