Scuola, classi pollaio: M5S deposita la sua proposta di legge
Scuola, classi pollaio: M5S deposita la sua proposta di legge

La lotta dei precari della scuola, abilitati e non, al Governo continua. Dopo la mozione e gli emendamenti presentati in Parlamento, cosa si è riusciti ad ottenere? A che punto è il braccio di ferro per l’inserimento in GaE dei precari abilitati e in II fascia  delle graduatorie di istituto dei precari non abilitati che hanno maturato  360 giorni di servizio? Scopriamolo con l’intervista di oggi ad Anna Fasulo, leader del gruppo Docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento.

Lotta precari della scuola, intervista

1) Anna, descrivici il tuo gruppo, chi siete e per cosa lottate
Il gruppo dei Docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento nasce dopo che vari docenti e gruppi di precari hanno intrapreso numerose lotte per queste categorie di professionisti. A nulla sono serviti gli scioperi promossi da tali associazioni, sia formali che informali. Sono arrivata alla conclusione che non bastano scioperi e azioni di lotta condotte fuori dalle aule parlamentari, se ad esse non seguono atti presentati dentro il parlamento. L’ idea e’ stata quella di unire alle azioni intraprese in piazza anche atti da presentare e da fare approvare all’interno del parlamento italiano. Da questa iniziativa è nato il nostro gruppo.
2) Abbiamo pubblicato qualche giorno fa una lettera preparata da voi da spedire al ministro e ai senatori.  Avete ottenuto risultati soddisfacenti?
Ad alcuni l iniziativa di inviare lettere ed e mail ai deputati del parlamento sembrerà banale, ma posso affermare che con tale azione, prima di tutto abbiamo creato una corrispondenza diretta tra il mondo della scuola, appunto i docenti precari abilitati e non, ed inoltre siamo riusciti a presentare vari provvedimenti fra cui emendamenti al decreto Milleproroghe e mozioni al senato la cui discussione avverrà Domani, 21 febbraio 2017. La prima mozione presentata e’ stata quella che reca la firma del senatore Aldo di Biagio a cui, per uniformità, è seguita la mozione elaborata dal movimento cinque stelle che ha ricalcato le nostre proposte, ossia inserimento in GaE dei precari abilitati e l inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto dei precari non abilitati che abbiano maturato un certo numero di giorni di servizio, per la precisione 360 giorni.
3) A che punto è la lotta per gli emendamenti al Milleproroghe e la mozione?
Purtroppo il 16 febbraio 2017 il Governo, all’insaputa dei senatori, ha posto la questione di fiducia, precludendo la possibilità di discutere e poi far approvar dall’assemblea dei senatori gli emendamenti presentati dai senatori di Sel e sinistra italiana. A tal riguardo il senatore de Petris ha dichiarato, durante tale giornata, di essere dispiaciuto per l’impossibilità di poter discutere e conseguentemente fare approvare gli emendamenti che, ricordiamo, sono stati gli unici a favore dei docenti precari. Ma tengo a precisare che domani saranno in discussione le mozioni che siamo riusciti a far presentare e che alla fine hanno coinvolto tutti, compresi i senatori del PD. Significativa l’apertura per la volontà di discutere separatamente la questione dei docenti precari con intervento diretto del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli.
4) E’ stressante remare contro il Governo per ottenere giustizia?
Sì, e’ stressante lottare contro il governo attuale che pare sia sordo alle richieste più che legittime dei precari della scuola. L’attuale governo sembra non voler riconoscere gli anni ed anni di insegnamento dei precari abilitati e con essi neppure i loro titoli abilitanti. Ancor di più non consente ai nuovi docenti di avere una vera e propria abilitazione all’insegnamento. Tuttavia posso affermare che solo con fermezza di obiettivi riusciremo a “scaldare” l’orientamento governativo insensibile alle richieste rivendicate dai precari.
5) Se potesse esprimere un desiderio…
Il mio desiderio? Assunzione dei precari abilitati in relazione al loro titolo e punteggio conseguito mediante loro inserimento nelle GaE! Che senso ha dichiarare chiuse le GaE, se poi sussiste una marea di docenti precari che svolge con devozione il proprio compito? Il ministro vuol far credere che aver esaurito le GaE abbia ridotto il precariato della scuola italiana? Ma ne esprimo anche qualcun altro… Consentire ai non abilitati di inserirsi nella II fascia delle graduatorie di istituto se hanno 360 giorni di servizio. Altra questione spinosa, che il governo attuale ha rimandato ponendo la questione di fiducia al decreto milleproroghe, riguarda la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Con l’approvazione del decreto milleproroghe il governo ha rinviato di un ulteriore anno i lavori per mettere al sicuro le scuole italiane, alla faccia dell’inclusività scolastica che pone al centro della tutela educativa. E gli alunni e gli insegnanti che nella scuola vi lavorano? Non hanno diritto alla sicurezza? Forse non sanno nemmeno al governo cosa significhi inclusività nella scuola!
Ringraziamo Anna Fasulo per aver risposto alle nostre domande e averci chiarito a che punto sta la lotta a favore dei precari.
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