Bullismo, 14enne picchiato e derubato in una scuola media di Modena
Bullismo, 14enne picchiato e derubato in una scuola media di Modena

Il bullismo, nonostante le varie manifestazioni, progetti ed interventi da parte delle forze dell’ordine per combatterlo, continua imperterrito a generare nuove vittime. Questo fenomeno, questo cancro che si sta sempre più diffondendo all’interno delle strutture scolastiche italiane, è ben lungi dall’essere debellato. Il bullo, per la maggior parte dei casi, è un ragazzo disadattato con problemi molto seri all’interno del contesto famigliare. Egli dunque, cerca di sfogare le sue frustrazioni all’interno del contesto scolastico perlopiù, nei confronti di compagni più deboli e indifesi, molto restii a reagire. L’ultimo caso eclatante di bullismo si è verificato all’interno di una scuola media di Modena. Un ragazzino di origine marocchina è stato picchiato e derubato da tre individui: due rumeni ed un italiano, tra i 14 e i 15 anni.

Bullismo a scuola, 14enne marocchino pestato e derubato a Modena

Un 14enne di origini marocchine sarebbe stato vessato e derubato da alcuni compagni lungo i corridoi di una scuola media di Modena. Le forze dell’ordine hanno denunciato tre soggetti minorenni: due rumeni ed un italiano, di età compresa tra i 14 e i 15 anni. I tre sono al momento sotto indagine per comportamenti vessatori nei confronti della loro vittima. In passato, anche un’altra ragazzina dello stesso istituto, sarebbe stata vittima delle prepotenze da parte dei tre minorenni.

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Cinque episodi di violenza nei confronti del ragazzino

Secondo quanto reso noto dai genitori della vittima, gli episodi di bullismo nei confronti del loro figlio sarebbero stati almeno cinque, a partire dallo scorso Dicembre. Ancora non si comprende bene, tuttavia, se il giovane marocchino e i bulli, fossero tutti della stessa classe dell’ultimo anno di medie. I genitori hanno denunciato atti vessatori, furti e distruzione di oggetti nei confronti del 14enne. Stanco delle continue prepotenze nei suoi confronti, il ragazzino ha confidato tutto alla madre e al padre, che hanno subito avvisato le forze dell’ordine.