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GIOCHETTI e DISTRAZIONI FLC-CGIL. ‘Sciopero scuola’ dell’8 Marzo? Non una parola sulle deleghe.
Uno sciopero ‘per le donne’ SOLO della scuola (come se le donne non lavorassero anche altrove) ma nel quale la scuola ha un ruolo del tutto marginale. Del resto, se la Flc-Cgil ‘aderisce alla giornata internazionale’, cosa c’entra qualsiasi richiamo alla L. 107/2015 ? Serve solo come tentativo di disturbo contro lo SCIOPERO DEL 17 MARZO proclamato a metà Gennaio da UNICOBAS, COBAS, ANIEF ed USB CONTRO LE DELEGHE.
Stefano d’Errico
 
 
In casa Cgil la paura fa 90.
 
LEGGERE PER CREDERE, SCRIVE LA FLC – CGIL:
8 marzo, Il Direttivo nazionale FLC CGIL aderisce allo sciopero mondiale proclamato dalle donne di “Non una di meno”
Per i lavoratori della Conoscenza aderire allo sciopero dell’8 marzo significa parlare di tutti i temi che abbiamo messo in campo in questi anni.
“Ni una menos” è la sfida lanciata dalle donne argentine in tutto il mondo, per chiamare alla lotta e allo sciopero globale contro la violenza maschile sulle donne.
Riteniamo importante che nel nostro Paese alla generale mobilitazione contro la violenza si affianchi la rivendicazione di un’effettiva parità di genere, in un momento in cui l’attacco ai diritti del lavoro e di cittadinanza vede soccombere soprattutto le donne sul piano del salario e del ruolo sociale.
Mentre vengono tagliati i servizi, continuano a mancare gli asili nido e il pagamento delle mense, non più sostenibile per un numero sempre crescente di famiglie, mette in discussione la frequenza della scuola dell’infanzia e del tempo pieno nella scuola primaria, il lavoro di cura rimane prepotentemente sulle spalle delle donne, ostacolandone la piena realizzazione professionale e sociale.
Nei nostri comparti della conoscenza la mancanza del rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro ha poi contribuito ad indebolire la potestà di tutela, mettendo in difficoltà soprattutto le donne che non sempre possono contare sulla contrattazione per il riconoscimento dei diritti che discendono dalla Costituzione.
In questo contesto, per educare alla parità di genere e sradicare la cultura della violenza sulle donne, la formazione riveste un ruolo centrale e strategico: dall’asilo nido all’università, l’educazione alle differenze deve essere una pratica diffusa che superi la cultura formale delle pari opportunità.
Affrontare in modo critico il tema delle violenze di genere e far emergere le relazioni di potere che si instaurano attraverso gli stereotipi maschili e femminili deve essere obiettivo della scuola pubblica.
Nell’ambito di queste considerazioni si rafforzano le motivazioni che continuano a vederci determinati contro la legge 107, una riforma che impedisce alla scuola di essere un laboratorio di civiltà, all’interno del quale sperimentare punti di vista condivisi nel rispetto di tutte le differenze.
Aderire allo sciopero mondiale dell’8 marzo per i lavoratori della Conoscenza significa parlare di tutti i temi che abbiamo messo in campo in questi anni, restituire all’Istruzione e alla Ricerca obiettivi di qualità e a tutto il personale dei nostri comparti la dignità sociale e professionale che deve connotare le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblici, avamposto dello stato sociale.
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Marco Monzù Rossello nasce a Nicosia. Dopo la maturità classica si trasferisce prima a Catania e poi a Palermo dove consegue il diploma di laurea ISEF. Poco dopo, presso l’Università cattolica” Sacro Cuore” di Milano, consegue l’abilitazione all'insegnamento (SISS) nelle classi di concorso A029/A030. Successivamente, presso l’università degli studi di Roma “Tor Vergata”, ha conseguito la laurea magistrale. Presso l’università “Ca Foscari di Venezia ha acquisito la specializzazione per l’insegnamento del sostegno (SISS/SOS) classe di concorso AD00. Appassionato sin da subito al mondo della disabilità, tutt’oggi lavora in questo settore. Ex giocatore di pallavolo professionista, ha militato per 10 anni nella categoria serie B. Numerosi i corsi di formazione a cui ha partecipato, come pure i brevetti e gli attestati conseguiti. Attualmente svolge oltre alla professione di docente, anche quello di Segretario Regionale e Membro Nazionale del sindacato UNICOBAS SCUOLA E UNIVERSITA'.